Di seguito sono elencate tutte le schede precompilate disponibili negli archivi di AimSafe.

All’interno di ogni scheda si trovano:

  • i rischi, con le relative misure di prevenzione e protezione (in accordo con quanto prescritto dall’art. 28 comma 2 lettera b D.Lgs. 81/2008) e la valutazione del rischio residuo;
  • i DPI da utilizzare;
  • la procedura di lavoro correlata che andrà a formare il fascicolo informativo per mansione;
  • le proposte di miglioramento finalizate alla predisposizione del piano di miglioramento ex art. 28 comma 2 lettera c D.Lgs. 81/2008.
Tutte le schede sono modificabili, sia come master che una volta utilizzate per una valutazione, per permettere una personalizzazione completa dei documenti di valutazione dei rischi.

Le schede sono disponibili per tutti gli utenti dotati di abbonamento Premium.

Alcune schede potrebbero essere escluse dal pacchetto iniziale. Tali schede sono attivabili separatamente e indicate in rosso.

Catalogo schede

  • ABBATTITORE
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per raffreddare velocemente i cibi per ottenere una durata maggiore.
  • AFFETTATRICE ELETTRICA
    L’affettatrice è una macchina alimentata elettricamente e composta da due elementi: una base fissa ed un carrello a movimento orizzontale. Sul carrello vengono posizionati i prodotti da affettare e, mediante il movimento del carrello, si provvede al passaggio del prodotto a contatto con una lama circolare in rotazione. Lo spessore delle fette è definito dalla distanza tra la lama ed il piano di appoggio, regolabile mediante apposita manovella.
  • AFFETTATRICE MANUALE
    Macchina manuale utilizzata per tagliare prodotti alimentari a fette. Il taglio avviene per rotazione della lama e oscillazione sull'asse orizzontale del carrello su cui viene sistemato il prodotto da tagliare. I movimenti vengono determinati manualmente per rotazione di una manopola. Lo spessore del taglio viene regolato mediante manopola che permette di impostare anche uno spessore nullo, necessario per l'esecuzione in sicurezza di alcune operazioni tra cui la pulizia.
  • AFFIANCAMENTO DEGLI ISTRUTTORI
    Durante le attività formative in palestra, teatro e outdoor, sebbene le attività vengono gestite da personale esterno esperto, i lavoratori assistono il gruppo di utenti, occasionalmente, partecipando loro stessi alle attività. Queste attività rappresentano un potenziale rischio per la loro sicurezza e salute. Questa scheda riporta i rischi prevedibili per queste attività lasciando allo scambio di informazioni l'approfondimento sui rischi più specifici.
  • AFFILATRICE
    Macchina per l’affilatura dei profili realizzati su oggetti metallici. L’affilatura avviene mediante asportazione di uno strato sottile di materiale per mezzo di contatto con un disco in rotazione.
  • AGGRAFFATRICE AUTOMATICA
    Macchina automatica utilizzata l'aggraffaggio di cavi. I componenti vengono versati in appositi caricatori, dai quali defluiscono, uno alla volta, all'interno della macchina. L'operatore inserisce l'estremità del cavo nell'apposito alloggiamento e la macchina l'aggraffa.
  • AGGRAFFATRICE ELETTRICA DA BANCO
    Macchinario da banco alimentato elettricamente e utilizzato per aggraffare i terminali ai cavi di collegamento. L'operatore inserisce in una fessura l'estremità del cavo e il terminale e la macchina provvede alla aggraffatura automatica.
  • AGGRAFFATRICE ELETTRICA DI TERMINALI
    Macchinario da banco alimentato elettricamente e utilizzato per aggraffare i terminali ai cavi di collegamento. I terminali sono caricati in bobine e inseriti all'interno della macchina. L'operatore inserisce in una fessura l'estremità del cavo e la macchina provvede alla graffatura automatica.
  • ALESATRICE
    Macchinario dal funzionamento simile ad una fresa dove, però, è il pezzo a muoversi e non la punta. L’operatore provvede al cambio della punta a seconda della lavorazione da eseguire, quindi avvia il funzionamento. Periodicamente, il lavoratore provvede all’oliatura al fine di ridurre il rischio di riscaldamento per attrito e provocare la rottura della punta. Al termine della lavorazione, vengono rimossi i trucioli e si provvede alla pulizia con il getto d’aria compressa.
  • AMBIENTE DI LAVORO: ALLOGGI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno dei locali realizzati all'interno di unità abitative.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREA LAVAGGIO STOVIGLIE
    L'area lavaggio stoviglie è una zona delimitata rispetto al resto della cucina e adibita al lavaggio delle stoviglie che avviene, in parte manualmente presso i lavandini e in parte meccanicamente utilizzando le lavastovigli. Il locale presenta pavimento e pareti piastrellate con griglie di raccolta dell'acqua. All'interno possono essere presenti, oltre al lavandino e alla lavastoviglie, cassettiere, armadi e scaffali metallici per riporre quanto lavato.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREA MAGAZZINO ESTERNO
    Alcuni punti vendita presentano magazzino in locali separati rispetto al punto vendita; in alcuni casi, sono semplicemente locali situati nel medesimo edificio, mentre in altre situazioni sono situati in altri edifici, sebbene a non più di 3-4 isolati dal punto vendita.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREA MAGAZZINO (NEGOZIO)
    L'area magazzino è situata allo stesso livello dell'area vendita ed è composta da un unico locale a pianta pressochè rettangolare. Il pavimento è in materiale cementizio e le pareti sono intonacate. All'interno del locale, sono stati realizzati dei locali più piccoli dove sono stati posti il WC, l'anti WC e un locale, denominato spogliatoio, utilizzato dai lavoratori per cambiarsi le scarpe e dove sono stati posti gli armadietti utilizzati per il deposito degli effetti personali.
    All'interno del magazzino è stata realizzata una postazione di lavoro per la registrazione dei dati di vendita e per la richiesta di altri prodotti. La postazione è composta da una scrivania su cui è stato sistemato un PC portatile e una stampante laser di piccole dimensioni.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREA VENDITA
    L'area vendita è composta da XXX locali tra loro comunicanti per mezzo di varchi realizzati nelle pareti in muratura. Il pavimento è coperto da parquet a listelli e risulta orizzontale e omogeneo per l'intera superficie dell'area di vendita. Le pareti sono intonacate di colore bianco, mentre il soffitto è controsoffittato con pannelli bianchi inseriti una griglia metallicca agganciata al soffitto in muratura del locale. L'accesso avviene attraverso una porta ad apertura elettrica installata in una delle vetrine. Al suo interno, il punto vendita è arredato mediante pareti espositive ed espositori a terra, questi ultimi, composti da carrelli su ruote. E' presente l'area case divisa dall'area vendite da un bancone su cui sono stati posizionati i registratori di cassa. Attraverso una porta si accede all'area magazzino.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREE ESTERNE CIRCOSTANTI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui possono essere esposte le persone nel transitare e stazionare nelle aree esterne, comunque all'interno della sede, a prescindere dalla specifica attività di lavoro svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREE ESTERNE CITTADINE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui possono essere esposte le persone nel transitare e stazionare nelle aree cittadine.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREE MERCATALI
    Le aree mercatali sono zone, situate all'interno delle aree cittadine, destinate allo stazionamento dei venditori ambulanti. Le aree sono, per lo più, realizzate in zone specificatamente destinate e separate rispetto al passaggio dei veicoli. In alcuni casi, le aree sono coperte da strutture fisse.
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi legati al transito e stazionamento all'interno delle aree mercatali, a prescindere dalla tipologia di attività lavorativa svolta i cui rischi sono riportati nelle schede collegate.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AREE NATURALI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui possono essere esposte le persone nel transitare e stazionare nelle aree naturali quali prati e boschi, a prescindere dalla specifica attività svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: ASILO NIDO
    I lavoratori operano all'interno di locali adibiti ad attività educative. All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento in questi locali, a prescindere dalla tipologia di attività svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: AULE CORSI E AREE COMUNI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui possono essere esposti i lavoratori nello stazionare e transitare all'interno delle aree comuni e delle aule del centro di formazione. Non vengono considerati in questa i rischi legati alla specifica attività svolta dal singolo operatore in quanto considerati nella scheda specifica.
  • AMBIENTE DI LAVORO: BAR
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno delle aree del bar, sia gli spazi aperti ai clienti che le aree ad uso esclusivo degli addetti.
  • AMBIENTE DI LAVORO: BORDO STRADA
    Alcune attività vengono svolte a bordo strada, sulle aiuole tra le carreggiate, a fianco delle vie e dei corsi o lungo il bordo. All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi legati al transito e stazionamento a bordo strada per lo svolgimento del proprio lavoro, a prescindere dalla tipologia di attività lavorativa svolta i cui rischi sono riportati nelle schede collegate.
  • AMBIENTE DI LAVORO: CAMERE, SALA E PARTI COMUNI
    All'interno della struttura sono presenti camere, utilizzate dagli ospiti per il pernottamento, sale per la consumazione dei pasti e parti comuni.
  • AMBIENTE DI LAVORO: CANTIERE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi normalmente presenti all'interno di un cantiere edile, a prescindere dalle attività svolte. Eventuali situazioni specifiche, vengono considerate all'interno del PSC e recepite all'interno del POS aziendale.
  • AMBIENTE DI LAVORO: CANTIERE STRADALE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui possono essere esposti i lavoratori che operano presso cantieri bordo strada, a prescindere dalla specifica mansione svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: CARROZZERIA
    All'interno della carrozzeria vengono svolte le attività di riparazione degli autoveicoli, dal tiro delle traversine, alla riparazione alla verniciatura.
  • AMBIENTE DI LAVORO: COMUNITA' PER MINORI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i soli rischi correlabili al semplice stazionamento e transito all'interno degli ambienti di lavoro, a prescindere dalla specifica attività che il lavoratore andrà a svolgere al suo interno.
  • AMBIENTE DI LAVORO: COPERTURE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui è esposto colui che accede alle coperture, a prescindere dalla tipologia di attività che va a svolgere.
  • AMBIENTE DI LAVORO: CUCINA
    Le cucine sono situate all'interno di aree separate fisicamente dal resto della struttura. I locali, sono anch'essi suddivisi in base alla destinazione: preparazione ingredienti, cottura cibi, impiattamento, lavaggio stoviglie. I locali sono tutti piastrellati sul pavimento e sulle pareti fino ad una certa altezza. All'interno dei locali sono state installate le diverse macchine previste e disposti banchi da lavoro.
  • AMBIENTE DI LAVORO: ESTETICA
    Si riportano in questa scheda i rischi correlati al transito e allo stazionamento all'interno dell'ambiente di lavoro, a prescindere dall'attività svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: GIOIELLERIA
    L'attività si svolge all'interno del punto vendita dove sono esposti i prodotti i vendita. Nel retro, è presente un laboratorio per l'esecuzione dei piccoli interventi di riparazione sui prodotti dei clienti.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LABORATORIO CHIMICO
    All'interno di quest'area operano i tecnici che si occupano di analizzare i prodotti mediante analisi chimiche; le attività richiedono l'uso di reagenti e di specifiche attrezzature di analisi. In questa scheda, vengono considerati i rischi legati al transito e stazionamento all'interno dei locali e non i rischi legati alle specifiche attività svolte, che verranno riportati nelle schede apposite.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LABORATORIO DI FALEGNAMERIA
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento nei localia adibiti a laboratori di falegnameria.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LABORATORIO METROLOGICO
    All'interno di quest'area operano i tecnici che si occupano di analizzare i prodotti mediante analisi utilizzando i seguenti strumenti:
    - bilancia di precisione
    - piani di riscontro
    - multimetro
    - cronometro digitale
    - micrometro
    - cella climatica
    - proiettore di profili
    - microscopio elettronico
    - dinamometro
    - alimentatore

    In questa scheda, vengono considerati i rischi legati al transito e stazionamento all'interno dei locali.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LAVANDERIA
    All'interno del locale lavanderia sono presenti le lavatrici e asciugatrici, oltre a tutte le attrezzature necessarie per il lavaggio e stoccaggio della biancheria, quali ferri da stiro, mangano, macchina per cucire ecc. Sono presenti armadi e scaffali per lo stoccaggio della biancheria lavata.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LOCALI CONDOMINIALI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui sono esposti i lavoratori nel transitare e permanere all'interno del condominio.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LOCALI DEL CLIENTE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi legati allo svolgimento di attività presso clienti. I rischi riportati in questa scheda sono quelli generalmente presenti all'interno di locali di lavoro. Si rimanda all'informativa sui rischi che il committente deve fornire alle aziende appaltatrici.
  • AMBIENTE DI LAVORO: LOCALI DI SERVIZIO PISCINE
    Si considerano, in questa scheda, i rischi non correlabili all'attività svolta dal singolo lavoratore, ma tutti i rischi legati al transito ed allo stazionamento all'interno dei locali di servizio quali centrali termiche, locali filtri ecc..
  • AMBIENTE DI LAVORO: LOCALI PER FISIOTERAPIA E RIABILITAZIONE
    All'interno di questi ambienti vengono svolte le principali attività dell'azienda. In questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento in questi locali, a prescindere dalla tipologia di attività svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: MAGAZZINO
    All'interno di ambienti di questo tipo, si provvede al semplice stoccaggio temporaneo di materiali destinati alla produzione o alla consegna. Nei locali possono operare mezzi di sollevamento e trasporto per facilitare le operazioni di movimentazione. In questa scheda, vengono considerati esclusivamente i rischi correlabili al solo stazionamento e transito all'interno di questi locali; i rischi correlabili alle attività svolte al loro interno sono riportati nelle specifiche schede di valutazione.
  • AMBIENTE DI LAVORO: MAGAZZINO DI LOGISTICA CON BAIE DI CARICO
    I magazzini di logistica sono ambienti, solitamente di ampia metratura, utilizzati per lo stoccaggio temporaneo di materiale. La disposizione del materiale avviene in aree definite, in parte su scaffalature metalliche. La movimentazione interna delle merci su bancali viene effettuata con l'uso di mezzi specifici che percorrono le corsie definite.
    Nel caso specifico, si tratta di magazzini con baie di carico. In questo caso, il piano del magazzino risulta sopraelevato rispetto allo spazio esterno utilizzato dai mezzi per avvicinarsi all'edificio. Il carico e scarico del materiale dagli automezzi avviene mediante passaggio diretto a livello con i mezzi. In assenza dell'automezzo, la baia di carico viene chiusa.
  • AMBIENTE DI LAVORO: NEGOZIO DI ABBIGLIAMENTO
    Si considerano, in questa scheda, i rischi non correlabili all'attività svolta dal singolo lavoratore, ma tutti i rischi legati al transito ed allo stazionamento all'interno dei locali.
  • AMBIENTE DI LAVORO: NEGOZIO DI OTTICA
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno dei locali adibit alla vendita, laboratorio e optometria.
  • AMBIENTE DI LAVORO: OFFICINA
    L'officina è l'area utilizzata per gli interventi sugli autoveicoli. Le aree di lavoro sono individuate in base alle attrezzature installate (ponti sollevatori ecc.).
  • AMBIENTE DI LAVORO: PARRUCCHIERE
    Si riportano in questa scheda i rischi correlati al transito e allo stazionamento all'interno dell'ambiente di lavoro, a prescindere dall'attività svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: PISCINE
    Si riportano in questa scheda i rischi correlabili allo stazionamento e transito nei pressi delle vasche, sia interne che esterne, a prescindere dalle effettive attivtà svolte.
  • AMBIENTE DI LAVORO: RECEPTION
    Si riportano di seguito i rischi correlati al transito e stazionamento all'interno delle aree adibite ad accoglienza clienti. Al loro interno vengono svolte attività di carattere impiegatizio con l'uso di attrezzature munite di videoterminali e viene curata l'accoglienza clienti. Non vengono considerati i rischi specifici legati all'attività svolta dal singolo operatore, riportati invece nelle schede di attività.
  • AMBIENTE DI LAVORO: REFETTORIO SCUOLA D'INFANZIA
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi a cui sono esposti i lavoratori quando accedono, transitano o stazionano all'interno dell'area ristorazione della scuola d'infanzia. I rischi correlati alla specifica attività svolta sono riportati nella scheda relativa all'attività svolta.
    Il locale è unico ed è caratterizzato da pavimento omogeneo facilmente lavabile e pareti intonacate di colore chiaro. All'interno dell'area vengono posizionati i tavolini e le sedie dove trovano posto i bambini.
  • AMBIENTE DI LAVORO: REPARTO LIQUIDI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili allo stazionamento, transito e lavoro nei locali del reparto in oggetto.
  • AMBIENTE DI LAVORO: REPARTO MISCELAZIONE COLORANTI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno del reparto di miscelazione dei coloranti, a prescindere dalla specifica attività svolta dalla persona.
  • AMBIENTE DI LAVORO: REPARTO POLVERI
    All'interno del reparto polveri vengono svolte le attività di carico, scarico e controllo dell'impianto di miscelazione e confezionamento. In questa scheda, vengono riportati i rischi associati allo stazionamento nei locali a prescindere dalla specifica attività di lavoro svolta.
  • AMBIENTE DI LAVORO: REPARTO PRODUTTIVO
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno delle aree adibite alla produzione.
  • AMBIENTE DI LAVORO: SALA RISTORANTE
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi correlabili al transito e stazionamento all'interno delle aree adibite al servizio dei clienti.
  • AMBIENTE DI LAVORO: SPIAGGIA
    Si riportano in questa scheda i rischi correlabili allo stazionamento e transito in spiaggia a prescindere dalle effettive attività svolte.
  • AMBIENTE DI LAVORO: SPOGLIATOI E SALE PISCINE
    All'interno delle strutture sono presenti aree comuni tra cui sale, spogliatoi e WC.
  • AMBIENTE DI LAVORO: STALLA
    All'interno di questa scheda vengono riportati i rischi correlati al transito e stazionamento all'interno di una stalla, a prescindere dall'attività svolta al suo interno dall'operatore.
  • AMBIENTE DI LAVORO: SUPERMERCATO
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi n cui sono esposti i lavoratori nel transitare e permanere all'interno del supermercato.
  • AMBIENTE DI LAVORO: TERRITORIO
    I lavoratori operano all'esterno in aree boschive dove si occupano delle attività di controllo e gestione del territorio.
  • AMBIENTE DI LAVORO: UFFICIO
    Si riportano di seguito i rischi correlati al transito e stazionamento all’interno dei locali adibiti ad ufficio. Al loro interno vengono svolte attività di carattere impiegatizio con l'uso di attrezzature munite di videoterminali. Non vengono considerati i rischi specifici legati all'attività svolta dal singolo operatore, riportati invece nelle schede di attività.
  • ANALISI BATTERIOLOGICHE
    La biologa analizza i liquidi biologici al fine di isolare eventuali agenti patogeni. La "semina" è manuale ed avviene all'interno di un macchinario protetto da cappa di aspirazione. Una volta effettuata la semina, la biologa procede con l'identificazione dell'agente biologico ed eventuale antibiogramma.
  • ANALISI DI LABORATORIO
    Le analisi vengono svolte, per lo più, con l’uso di appositi macchinari. A seconda delle analisi, possono essere impiegati o meno, reagenti chimici specifici.
  • ANALIZZATORE MULTIPARAMETRICO "CHORUS TRIO"
    Analizzatore multiparametrico random access per malattie infettive ed autoimmunità. L'operatore inserisce il siero da analizzare, precedentemente diluito, in una striscia di reattivi. Il macchinario preleva i tamponi da taniche e effettua automaticamente le analisi.
  • ANIMAZIONE
    L’animazione consiste in organizzare attività di intrattenimento. Per farlo, si predispone il materiale necessario, eventualmente con l’uso di carta e cartoncino; dopodiché si guidano le persone nello svolgimento dell’attività.
  • ANIMAZIONE IN DISCOTECA
    Il deejay si occupa di intrattenere i clienti riproducendo musica con l'utilizzo di attrezzature specifiche
  • APPARECCHIATURA ANALISI CHIMICO-CLINICA E TOSSICOLOGIA
    Apparecchiatura per le analisi chimico-cliniche e tossicologiche dei campioni ematici dei pazienti. I tecnici si occupano di disporre manualmente i campioni ematici ed i calibratori, immettendo poi i reagenti già presenti nel macchinario.
  • APPARECCHIATURA ANALISI URINE
    L'apparecchiatura di analisi delle urine consente di effettuare specifiche analisi su campioni inseriti in apposite provette. I reagenti vengono pescati dal macchinario da appositi flaconi sigillati e le provette vengono aperte manualmente dagli operatori ed inserite in appositi caroselli presenti nel macchinario.
  • APPARECCHIATURA COAGULAZIONE
    Apparecchiatura automatica per il dosaggio dei fattori della coagulazione del plasma. I campioni contenuti all'interno delle provette vengono caricati nella macchina dagli operatori. I reagenti vengono immessi dai tecnici senza contatto diretto con gli stessi, poiché prelevati in automatico dal macchinario.
  • APPARECCHIATURA EMATOLOGIA
    Apparecchiatura per il conteggio di globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. L'apparecchiatura è completamente automatica, con un campionatore che preleva il sangue attraverso il tappo delle provette. I reagenti sono già pronti ed inseriti sigillati dagli operatori all'interno dell'apparecchiatura. Una volta terminati vengono sostituiti dall'operatore. Oltre alle operazioni di carico della macchina, gli operatori controllano la calibrazione e validano i risultati.
  • APPARECCHIATURA IMMUNOCHIMICA
    Il macchinario effettua analisi immunochimiche in automatico, attraverso un processo di analisi dei campioni inseriti all'interno di apposite card contenenti i reagenti. L'operatore preleva con una pipetta il campione ematico dalle provette e ne inserisce una piccola quantità all'interno della card, nell'apposito spazio, prima di inserire la card all'interno del macchinario. Anche le verifiche con i calibratori vengono svolte secondo la stessa modalità.
  • APPARECCHIATURA PER CDT, EMOGLOBINA GLICATA E QUADRI PROTEICI
    L'apparecchiatura consente di effettuare varie analisi su campioni di sangue e siero. All'interno delle provette viene inserito manualmente dall'operatore emolizzante o diluente. In seguito viene inserita la provetta nel macchinario che effettua le analisi in maniera automatica.
  • ARMI DA FUOCO
    Armi da fuoco quali pistole e carabine vengono utilizzate per difesa personale e del territorio e per le attività di caccia selettiva.
  • ARRICCIA CARTA
    Macchina fissa alimentata elettricamente, utilizzata per arricciare una bobina di carta. La bobina viene inserita manualmente nell'apposito alloggiamento, ed acquisita dal macchinario che, facendola passare attraverso organi in movimento, ne permette l'arricciamento in modo tale da creare materiale da imballaggio per riempire scatole.
  • ASCIUGATRICE
    Macchinario utilizzato per l'asciugatura della biancheria. Questa, viene caricata nell'apposito cestello, accessibile mediante aperture del portello anteriore. Una volta caricata la biancheria, si provvede a caricare il detersivo e eventuali additivi, quindi si attiva il ciclo selezionato.
  • ASPIRAPOLVERE
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per aspirare polvere e oggetti di ridotta dimensione.
  • ASPIRAPOLVERE CARRELLATA
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per aspirare polvere e oggetti di ridotta dimensione.
  • ASPIRATONER
    L'aspiratoner è uno strumento utilizzato per la manutenzione dei toner e l'aspirazione ed il filtraggio delle polveri sottili.
  • ASPIRATORE DI POLVERI CON LAMA D'ACQUA
    Attrezzatura impiegata per l'aspirazione dell'aria durante lo svolgimento di attività che determinano la dispersione in aria di polveri. L'aspirazione avviene attarverso un setto verticale per depressione realizzata mediante pompa alimentata elettricamente. Davanti al setto cade acqua atta ad abbattare ulteriormente la concentrazione di polvere. L'acqua viene ricircolata e periodicamente sostituita.
  • ASPIRATORE PER LIQUIDI
    L''aspiratore di secreti è un macchinario elettrico usato in ambito ospedaliero ed extraospedaliero per aspirare i liquidi corporei che potrebbero ostruire gli orifizi degli animali. Inoltre il macchinario viene utilizzato per rimuovere il sangue durante le operazioni in modo da permettere i medici di vedre chiaramente l' area di lavoro.
  • ASSISTENZA ALLE PERSONE
    L'attività di lavoro prevede diversi interventi di assistenza agli ospiti. In generale, le attività riguardano l'affiancamento degli stessi nelle attività quotidiane.
  • ASSISTENZA ANZIANI
    Vengono considerati i rischi correlabili a tutte le attività assistenziali legate all'assistenza agli ospiti.
  • ASSISTENZA INFERMIERISTICA DI LABORATORIO
    L'attività di lavoro prevede l'assistenza ai medici durante le attività diagnostiche svolte. L'assistenza prevede la preparazione della stanza e la messa a disposizione delle attrezzature e dei prodotti chimici necessari. E' prevista la disinfezione, sterilizzazione a freddo con prodotti chimici degli strumenti di lavoro e l'assistenza al medico; la medicazione a piatto di primo livello e l'aiuto nella raccolta dei campioni biologici e la conservazione fino al ritiro, oltre alla somministrazione di farmaci con punture o via orale su prescrizione medica. In presenza di soggetti medicati o con catetere, l'infermiere si occupa anche dell'assistenza nella radiologia.
  • ASSISTENZA VISITATORI
    I lavoratori si occupano dell'asistenza ai visitatori dei musei e delle mostre gestite dall'azienda. Le operazioni possono prevedere servizi di biglietteria e guida.
  • ATTIVITA' CON PRESENZA DI GAS ESAUSTI DIESEL (AMBIENTE APERTO)
    Secondo gli studi metanalitici IARC le mansioni con "eccesso" di tumori polmonari e vescicali sono:
    - conducenti autotreni e autobus;
    - conducenti attrezzature di lavoro alimentate a diesel.
    I gas esausti del diesel vengono classificati come cancerogeni del gruppo 1.
  • ATTIVITA' DA ESTETISTA
    Durante lo svolgimento di questa attività vengono eseguiti i trattamenti di bellezza sulla persona, quali ad esempio manicure, pedicure e depilazione
  • ATTIVITA' DI CALL E CONTACT CENTER
    L'attività prevede il contatto telefonico con l'utente finale. L'operatore, tramite un sistema automatico, viene messo in contatto con l'utente per effettuare la propria attività di assistenza, promozionale o per altre attività previste. L'operatore indossa cuffie con microfono che gli permettono di parlare con l'utente finale e, intanto, utilizzare il personal computer per reperire i dati necessari.
  • ATTIVITÀ DI VENDITA
    Nella presente scheda sono individuati e valutati i rischi legati al rapporto con il cliente.
  • ATTIVITA' DI VENDITA IN FARMACIA
    Attività di assistenza e vendita ai clienti della farmacia.
  • ATTIVITÀ DI VIGILANZA DEL TERRITORIO
    L'attività prevede il controllo del territorio al fine di individuare e combattere tempestivamente le eventuali infrazioni. Sono previsti interventi di controllo a campione di aree del territorio, oppure interventi a seguito di segnalazioni. In tutti i casi, i guardiaparco raggiungono l'area in oggetto e verificano le condizioni. In alcuni casi, come ad esempio sversamenti o rinvenimento di discariche abusive, l'addetto alla vigilanza segnala l'evento alle autorità competeneti, mentre in caso di appttugliamento del territorio e rilevamento di infrazioni, l'agente blocca chi compie l'infrazione e emette la relativa contestazione.
  • ATTIVITÀ EDUCATIVE IN ASILO NIDO
    Le atttività educative in asili nido prevedono la vigilanza dei bambini e l'organizzazione di attività di intrattenimento dei bambini.
  • ATTIVITÀ FISICA LEGGERA
    Gli utenti partecipano ad attività fisiche di tipo non agonistico.
  • ATTIVITA' FISIOTERAPICHE E RIABILITATIVE
    Gli operatori che lavorano all'interno dell'azienda si occupano di assistere i pazienti facendo svolgere loro esercizi fisici di riabilitazione oppure utilizzando macchinari specifici. Per questi ultimi, si rimanda ad apposite schede specifiche.
  • ATTIVITA' IN CASSA
    L'attività in cassa prevede il calcolo del costo complessivo della spesa fatta dal cliente. L'operazione prevede che gli oggetti acquistati vengano "letti" da appositi dispositii che registrano la vendita e determinano l'importo complessivo.
  • ATTIVITA' IN CUCINA CON FUOCHI A GAS
    All’interno della cucina vengono svolte diverse attività di preparazione dei cibi.
    A seconda dei piatti da preparare, può essere necessario utilizzare coltelli ed altri attrezzi manuali, utensili elettrici quali mixer, robot ecc. In cucina, sono presenti anche fuochi per la cottura dei cibi in pentole e padelle, nonché forno e frigo.
    Periodicamente nel corso della giornata, si provvede alla pulizia del locale, dei piani e di tutti gli oggetti utilizzati per la preparazione dei cibi.
  • ATTIVITA' IN CUCINA CON PIASTRE ELETTRICHE
    All’interno della cucina vengono svolte diverse attività di preparazione dei cibi.
    A seconda dei piatti da preparare, può essere necessario utilizzare coltelli ed altri attrezzi manuali, utensili elettrici quali mixer, robot ecc. In cucina, sono presenti anche piastre alimentate elettricamente per la cottura dei cibi in pentole e padelle, nonché forno e frigo.
    Periodicamente nel corso della giornata, si provvede alla pulizia del locale, dei piani e di tutti gli oggetti utilizzati per la preparazione dei cibi.
  • ATTIVITA' IN DISPENSA
    La dispensa è l'area adibita allo stoccaggio delle materie prime per la realizzazione dei cibi. I lavoratori, all'interno di quest'area, provvedono alla sistemazione del materiale sugli scaffali e, al momento del bisogno, al prelievo per il trasporto in cucina.
  • ATTIVITÀ IN LABORATORIO DI CHIMICA
    All'interno del laboratorio di chimica vengono svolte attività sperimentali per permettere agli alunni di comprendere meglio alcuni elementi della didattica. Le attività vengono svolte impiegando ridottissime quantità di sostanze chimiche e usando attrezzature, per lo più manuali, presenti in laboratorio.
  • ATTIVITA' IN LABORATORIO GALENICO
    All'interno delle farmacie è presente laboratorio galenico nel quale vengono effettuate semplici preparazioni, principalmente miscelazione.
  • ATTIVITÀ IN LABORATORIO ODONTOTECNICO
    Chi svolge questa attività si occupa di contribuire alla produzione dei calchi in gesso e degli scheletrati necessari allo sviluppo delle protesi dentarie.
  • ATTIVITÀ IN LABORATORIO PER L'ANALISI DI QUALITÀ
    Le attività di laboratorio prevedono l'esecuzione di analisi chimiche a campione al fine di verificare la rispondenza dei prodotti agli standard richiesti. Le analisi vengono eseguite con l'uso di appositi agenti chimici, chiamati reagenti, e impiegando specifiche attrezzature di laboratori.
  • ATTREZZAGGIO ASSEMBLATRICI
    L'operazione di attrezzaggio prevede la predisposizione della macchina prima del suo utilizzo. L'attrezzaggio riguarda in particolare:
    1) pulizia della macchina dove potrebbero essere rimasti dei pezzi oppure altri residui;
    2) smontaggio dei componenti interni ed esterni non necessari per la produzione da eseguire;
    3) installazione dei componenti necessari nella zona di stampaggio;
    4) collegamento delle alimentazioni di aria ed elettriche;
    5) posizionamento degli accessori esterni quali scivoli, nastri elevatori ecc.
  • ATTREZZAGGIO PRESSE A INIZIEZIONE
    L'operazione di attrezzaggio prevede la predisposizione della macchina prima del suo utilizzo. L'attrezzaggio riguarda in particolare:
    1) pulizia della macchina e delle condutture dove potrebbero essere rimasti dei residui di materiale;
    2) smontaggio dei componenti interni ed esterni non necessari per la produzione da eseguire;
    3) installazione dello stampo all'interno della zona di stampaggio;
    4) collegamento delle alimentazioni di aria ed elettriche;
    5) posizionamento degli accessori esterni alla pressa quali scivoli, nastri elevatori, rulliere, macine ecc.
    La movimentazione dei pezzi più gravosi avviene con l'uso di carriponte.
  • ATTREZZATURE ALIMENTATE ELETTRICAMENTE
    Per le attività di lavoro, vengono impiegate attrezzature alimentate elettricamente. Le attrezzature possono essere utensili portatili, che vengono collegati alla rete di alimentazione solo al momento del loro effettivo impiego, o macchinari che rimangono costantemente collegati alla rete.
  • ATTREZZATURE MANUALI
    Nello svolgimento dell'attività vengono utilizzati attrezzi manuali quali forbici, cutter, martelli, cacciaviti ecc.
  • ATTREZZATURE MANUALI DA UFFICIO
    Per le attività di ufficio, vengono utilizzati attrezzi manuali quali forbici e cutter.
  • ATTREZZATURE MUNITE DI VIDEOTERMINALI
    Il videoterminale è definito come: “schermo alfanumerico o grafico a prescindere dal tipo di procedimento di visualizzazione utilizzato”. I rischi legati all’uso di attrezzature munite di videoterminali non è da intendersi legato esclusivamente all’uso dei videoterminali (monitor), ma da una serie di problematiche relative al tipo di lavoro eseguito da chi opera presso postazioni informatiche. I personal computer, così come le altre attrezzature collegate, quali stampanti, scanner ecc. vengono utilizzati per attività diverse.
  • ATTREZZATURE PER TRATTORE
    Trattasi di attrezzature complementari che vengono collegate meccanicamente al trattore per ottenere funzionalità aggiuntive. Gli accessori vengono agganciati mediante appositi sistemi al motocoltivatore quindi collegati al sistema di trasmissione del moto. Una volta agganciato l'accessorio, questo è generalmente comandabile dai comandi stessi del trattore.
  • ATTREZZI MANUALI DA CUCINA
    All'interno delle cucine vengono impiegati attrezzi manuali quali coltelli, mezzelune, batticarne ecc.
  • ATTREZZO PER IL MONTAGGIO N3 PNEUMATICO
    Carrelli manuali vengono utilizzati per trasportare il materiale all’interno delle aree di lavoro.
  • ATTREZZO PER MONTAGGIO N3
    Attrezzatura pneumatica che permette la rotazione del pezzo in assemblaggio per permettere l'inserimento dei diversi componenti.
  • ATTREZZO PER MONTAGGIO PREMIPACCHI N3
    Attrezzatura ad aria compressa, utilizzato per l'inserimento delle bobine. L'operatore posiziona il trasformatore sul banco, quindi inserisce le bobine e posiziona i cunei. Dopodiché, l'operatore avvia il macchinario che, ruotando i piani di appoggio dei cunei, provoca l'inserimento delle bobine.
  • AUTOCARRO
    Veicolo utilizzato per il trasporto di materiale. E' composto da una cabina, all'interno della quale rimane il conducente ed eventuali passeggeri e da un cassone posteriore eventualmente con sponde ribaltabili.
  • AUTOCARRO BETONIERA
    Mezzo sul quale è montata una betoniera utilizzata per le miscelazione di malta, calcestruzzo o altri materiali edili.
  • AUTOGRU
    Veicolo sul quale è installato sistema di sollevamento a braccio telescopico e gancio collegato a sistema di funi. Il mezzo viene utilizzato per le attività di movimentazione del materiale.
    Raggiunto il sito in cui operare, il mezzo viene bloccato tramite la sistemazione di appositi dispositivi a discesa che impediscono il movimento accidentale del mezzo.
    Il carico viene movimentato solo dopo esser stato imbracato con l’uso di appositi dispositivi.
  • AUTOVEICOLI
    I lavoratori utilizzano autoveicoli aziendali per raggiungere le diverse sedi di lavoro o per svolgere attività lavorative quali commissioni, consegne, attività commerciali ecc. Gli autoveicoli possono essere di proprietà dell'azienda o è possibile che il singolo lavoratore utilizzi il proprio automezzo. Sebbene non previsto dalla normativa, si segnala che i rischi associati, possono presentarsi anche per coloro che usano l'autoveicolo per recarsi sul posto di lavoro.
  • AUTOVEICOLI DIESEL
    I lavoratori utilizzano autoveicoli aziendali per raggiungere le diverse sedi di lavoro o per svolgere attività lavorative quali commissioni, consegne, attività commerciali ecc. Gli autoveicoli possono essere di proprietà dell'azienda o è possibile che il singolo lavoratore utilizzi il proprio automezzo. Sebbene non previsto dalla normativa, si segnala che i rischi associati, possono presentarsi anche per coloro che usano l'autoveicolo per recarsi sul posto di lavoro.
  • AVVITATORE A BATTERIA
    Utensile a batteria utilizzato per avvitare dispositivi di blocco. L'avvitatura avviene per rotazione della punta comandata dalla pressione dell'apposito pulsante. E' possibile avvitare o svitare, impostando il verso di rotazione con un'apposita leva.
  • AVVITATORE ELETTRICO
    Utensile portatile impiegato per praticare fori, in particolare su pareti, o per avvitare / svitare. L'utensile è dotato di impugnatura posteriore e di pulsante con il quale viene avviato il movimento rotorio della punta; il verso di rotazione può essere impostato dall'operatore per mezzo di apposito comando. Sull'estremità dell'utensile è presente mandrino nel quale è possibile innestare la punta adatta al lavoro da compiere. La punta viene inserita nel mandrino e bloccata attraverso la chiusura di appositi dispositivi; per serrare la punta, si utilizza un apposito attrezzo, detto serra mandrino.
  • AVVITATORE PNEUMATICO
    Attrezzatura, collegata all'impianto dell'aria compressa, utilizzata per avvitare bulloni. Il bullone viene inserito nel buco filettato, quindi si impugna l'attrezzatura e si imbocca la testa del bullone; agendo sul pulsante, si avvia il moto rotatorio che determina l'avvitamento del bullone.
  • AVVITATRICE PNEUMATICA DA BANCO
    Utensile alimentato ad aria compressa utilizzato per avvitare viti. Lo strumento viene impugnato verticalmente e appoggiato sulla testa della vite, quindi, premendo sull'apposito pulsante, si avvia la rotazione della punta che determina l'avvitamento.
  • AVVOLGITRICE DI FILM PLASTICO
    Macchinario impiegato per avvolgere i bancali con film plastico al fine di ridurre il rischio di rovesciamento del materiale e per proteggerlo. L’operatore carica la pedana sulla piastra rotante alla base della macchina; quindi, preleva il lembo di film e lo lega ad un angolo della pedana. Dopodiché, viene avviato il ciclo di avvolgitura che prevede la rotazione della piastra su cui è poggiata la pedana e la contemporanea traslazione verticale del carrello porta bobina di film, determinando così l’avvolgitura del bancale con il film plastico. Al termine del processo, l’operatore taglia il film con un cutter. Al termine della bobina, si provvede alla sostituzione.
  • BAGNO TERMOSTATICO
    Attrezzatura fissa, alimentata elettricamente, utilizzata per riscaldare in maniera uniforme del materiale. Il sistema è composto da una vasca riempita di acqua e riscaldata: l'acqua garantisce, mediante un processo di convezione, un'uniformità di riscaldamento.
  • BANCO PER COLLAUDO
    Banco alimentato elettricamente e utilizzato per testare i prodotti. Il banco è dotato di prese elettriche, di misuratori e di regolatori. L'operatore posiziona sul banco, o nelle immediate vicinanze, il prodotto da collaudare, quindi lo collega al banco e inizia il processo di controllo agendo sulle manopole presenti.
  • BANCO SEGA
    Il banco sega è un macchinario impiegato per il taglio del legno. Il macchinario presenta ruota dentata che sporge dal piano di taglio. L'operatore attiva la rotazione della lama e avvicina la lastra di legno
  • BATTIPALO
    Macchinario utilizzato per l'innesto di pali nel terreno. L'operazione avviene mediante spinta idraulica. Il macchinario è carrellato e viene posizionato manualmente sul punto previsto per l'innesto.
  • BECCO DI BUNSEN
    Il becco di Bunsen brucia un flusso continuo di gas senza rischio che la fiamma abbia un ritorno nel tubo e giunga fino alla bombola. Tipicamente il bruciatore usa gas naturale e/o domestico. Il becco di Bunsen è composto da uno zoccolo con il tubo da cui giunge il combustibile gassoso, che presenta all'estremità finale un beccuccio; l'apparecchio è formato anche da un tubo verticale, all'imboccatura del quale viene acceso il gas.
  • BEDANATRICE
    La bedanatrice è una macchina utensile che consente di realizzare incastri o scanalature di profondità e larghezza variabili, costituita di un piano lavoro mobile e di una o più coppie di bedani (utensili in acciai speciali) dalla forma simile ad uno scalpello collegati ad un albero motore oscillante. Il macchinario è alimentato elettricamente.
  • BETONIERA
    La betoniera è una macchina per l'edilizia avente la funzione di impastare e miscelare tra di loro i componenti della malta o del calcestruzzo. Prende il nome dalla parola francese beton.

    Può essere di tipo fisso per i grandi lavori di cantiere, mobile per i piccoli lavori, o montata su autocarro per il trasporto della miscela nel luogo di utilizzo.
  • BILANCERE
    Attrezzatura manuale che, mediante la rotazione di girante, provoca la discesa di un punzone utilizzato come pressa.
  • BILANCIA
    La bilancia è un'attrezzatura alimentata elettricamente e utilizzata per pesare i prodotti. Questi vengono posizionati sul piano e l'operatore legge direttamente il peso misurato.
  • BOBINATRICE ACCENDITORI
    Macchinario fisso alimentato elettricamente e utilizzato per formare bobina di piattine di rame per la realizzazione di accenditori. Il macchinario viene comandato dal fronte macchina dove alcuni organi in rotazione relativa provocano l'arrotolamento della piattina a formare la bobina. La piattina viene alimentata da un rocchetto posizionato all'interno della macchina accedendo dal retro della stessa e inserito nell'albero mediante sollevatore manuale; una volta inserito il rocchetto, il caricatore viene ruotato meccanicamente fino alla posizione orrizzontale. L'operatore preleva l'estremità della piattina e la imbocca nell'apposito alloggiamento del macchinario. A seconda del passo della bobina che si intende ottenere, viene montato un particolare mandrino. Dopodiché, si riposizionano le protezioni interbloccate e si avvia il ciclo di lavorazione, al termine del quale l'operatore taglia l'estremità.
  • BOBINATRICE DI REGOLATORI
    Macchinario fisso alimentato elettricamente e utilizzato per formare bobina di piattine di rame per la realizzazione di regolatori. Il macchinario viene comandato dal fronte macchina dove alcuni organi in rotazione relativa provocano l'arrotolamento della piattina a formare la bobina. La piattina viene alimentata da un rocchetto. L'operatore preleva l'estremità della piattina e la imbocca nell'apposito alloggiamento del macchinario. A seconda del passo della bobina che si intende ottenere, viene montato un particolare mandrino. Dopodiché, si riposizionano le protezioni interbloccate e si avvia il ciclo di lavorazione, al termine del quale l'operatore taglia l'estremità. Nell'applicare la piattina viene anche inserita la resina epossidica che viene prelevata dal macchinario direttamente da alcuni bidoni.
  • BOLLITORE DA BANCO CUCINA
    Elettrodomestico utilizzato come sistema di cottura; l'uso avviene attraverso un'alimentazione che porta ad ebollizione l'acqua di cottura.
  • BROMOGRAFO
    Macchinario per fotoincisione, alimentato elettricamente, utilizzato per imprimere grafiche o scritte su oggetti. Una volta creato il sottovuoto, la luce UV imprime le scritte e le grafiche sfruttando inoltre le proprietà chimiche di un bagno specifico.
  • BROSSURATRICE
    I fogli delle riviste stampate vengono caricate manualmente, ogni pagina in un suo scomparto, sulla macchina che li prende e li fa scorrere su un nastro che permette di uniri con cil corretto ordine. Quindi a loro volta vengono legati per mezzo di una punzonatura.
  • CACCIAVITE ELETTRICO ALIMENTATO A CAVO
    Utensile alimentato elettricamente ed utilizzato per avvitare prodotti minuti. Lo strumento ha dimensioni ridotte e viene maneggiato con una sola mano. Lo stesso è collegato all'impianto di alimentazione elettrica e all'aria compressa, grazie al quale aspira le viti da avvitare.
  • CALANDRA
    Macchinario impiegato per la curvatura di lastre. Il macchinario, alimentato elettricamente, è composto da rulli a distanza regolabile.
  • CALANDRA MANUALE
    La calandra è una macchina manuale dotata di alberi in rotazione attorno al loro asse. La macchina serve a curvare le lastre di metallo fino a formare dei cilindri o dei coni. La distanza dai cilindri viene regolata in base allo spessore della lastra da curvare. Una volta inserita la lastra all’imbocco della macchina, si avvia la rotazione dei cilindri, agendo sull’apposita manopola, e la lastra viene trascinata dai cilindri in rotazione fino a curvarsi.
  • CALIBRATRICE
    Macchinario fisso utilizzato per la realizzazione di lastre e profilati dello spessore e ruvidità desiderata. Il macchinario presenta un piano dove vengono fatti scorrere per trazione i pezzi. All'interno del corpo centrale della macchina, la rotazione di organi determina l'asportazione di truciolo dal pezzo fino all'ottenimento delle caratteristiche. L'operatore deve caricare il pezzo su un lato del piano, lo accompagna fino a che non viene agganciato dal macchinario e trasportato fin sul lato opposto. Tutti gli organi sono inaccessibili al contatto.
  • CAMBIO DELL'OLIO DELLE AUTOVETTURE
    All'interno dei veicoli viene utilizzato olio lubrificante per ridurre l'usura dei pezzi meccanici a contatto. Nell'uso, però, l'olio si "sporca" con diversi inquinanti, quali ossidi di combustione. A lungo andare, gli inquinanti, riducono la capacità lubrificante dell'olio determinando una riduzione delle prestazioni del motore. Pertanto, si provvede alla sostituzione dell'olio stesso; prima di tutto si svuota l'impianto dell'olio dall'olio esausto contenuto. Quanto sopra, avviene sollevando il veicolo con i ponti sollevatori, quindi si posiziona la vasca di raccolta dell'olio sotto il punto di fuoriuscita e si rimuove il tappo. L'olio cade nella vasca dove viene raccolto. Svuotato l'impianto, si versa l'olio nuovo dove previsto dal costruttore.
  • CAMPIONAMENTI
    Attività svolte presso le aziende clienti per il prelievo di aria, acqua, terreni ecc. Le operazioni vengono svolte con strumenti specifici.
  • CANNELLO A GAS BUTANO
    Attrezzo composto da una bombola di gas collegata ad un erogatore. L'operatore apre la valvola per regolare il flusso di gas, quindi accende la torcia.
  • CANNELLO OSSIACETILENICO
    Attrezzatura utilizzata per la saldatura, il taglio o il riscaldo di oggetti metallici. I diversi effetti sono ottenuti modulando l’intensità della fiamma. L’attrezzatura è composta da due bombole: una di ossigeno ed una di acetilene. L'afflusso dei due gas, provenienti da bombole collegate al cannello mediante tubi flessibili muniti di valvole di sicurezza, è regolato da rubinetti posti all'estremità dell'impugnatura, all'interno della quale i gas si miscelano nelle proporzioni richieste per poi passare attraverso la lancia e uscire dal beccuccio, intercambiabile per poter disporre dell'ugello con il calibro più adatto al tipo di fiamma voluto. In particolare, se viene aumentata la percentuale di ossigeno della miscela, la fiamma da riducente diventa prima neutra e poi ossidante, raggiungendo il massimo della temperatura. Nelle operazioni di taglio si utilizza una variante del cannello ossiacetilenico, rispetto al quale comprende un condotto supplementare per portare all'ugello un getto di ossigeno puro che può far raggiungere la temperatura necessaria a liquefare l'acciaio già riscaldato al calor rosso con la fiamma ossiacetilenica.
  • CANNELLO PORTATILE A GAS BUTANO
    Attrezzo portatile composto da una piccola bombola di gas collegata ad un erogatore. L'operatore manovra l'attrezzo dalla maniglia nella cui impugnatura è presente un tasto che apre la valvola e innesca il gas.
  • CARICABATTERIE INDUSTRIALE
    Dispositivo utilizzato per ripristinare la carica delle batterie di carrelli elevatori, transpallet elettrici e motospazzatrici. Il dispositivo viene collegato all'alimentazione elettrica, generalmente a 388 V, e, a sua volta, viene collegato al mezzo mediante appositi dispositivi di collegamento. Una volta collegato al mezzo, si provvede all'accensione della presa, ruotando il comando da "0" a "1", quindi si accende anche il caricabatterie agendo sull'apposito comando; al termine della carica, si spegne il caricabatterie, lo si disalimenta agendo sulla presa, quindi si scollega dal mezzo.
  • CARICABATTERIE PER PORTATILE
    Dispositivo utilizzato per ripristinare la carica delle batterie dei pc portatili. Il dispositivo viene collegato all'alimentazione elettrica a 220 V, e, a sua volta, viene collegato al portatile mediante appositi dispositivi di collegamento.
  • CARICAMENTO MANUALE DEI SILOS
    L'operazione prevede il versamento della materia prima dentro i silos. Il silos vuoto viene posizionato, usando un carrello elevatore, sotto la tramoggia di carico, in corrispondenza del foro. L'operatore, quindi, agendo su un telecomando, apre il cancelletto scorrevole per una parte del parapetto, quindi posiziona, sempre con l'uso del muletto, un bancale con i sacchi sul piano del soppalco. Dopo qualche secondo, il cancello si chiude e l'operatore, sale sul soppalco e provvede a scaricare la materia prima dai sacchi posizionandoli, uno alla volta, sulla tramoggia e aprendoli con l'uso di un cutter a lama retraibile. Scaricata la maggiora parte del contenuto del sacco, solleva il lato opposto al taglio e fa vibrare il sacco per farne scendere il contenuto rimasto all'interno. Terminato lo svuotamento, provvede a ripetere l'operazione con il sacco successivo.
  • CARICO E SCARICO AUTOBOTTI (AZIENDA CHIMICA)
    L'operazione comprende le attività di collegamento delle autobotti all'impianto dello stabilimento per il carico dell'autobotte con i prodotti finito o per riempire i serbatoi dello stabilimento prelevando il contenuto dell'autobotte.
    L'operazione prevede queste attività:
    1) il mezzo accede allo stabilimento attraverso il passo carraio e si porta sulla pesa. L'autista scende dal mezzo, scollega la motrice dal rimorchio e fa scendere i piedi di appoggio anteriori del rimorchio fino al sollevamento rispetto alla motrice. Dopodichè, fa avanzare la motrice per farla uscire dalla pesa e attende indicazione dal tecnico dell'azienda che registra il peso del veicolo all'ingresso;
    2) l'autista riposiziona la motrice con il punto di aggancio del rimorchio, quindi scende, collega la motrice al rimorchio e fa scendere i piedini fino a quando il rimorchio non è di nuovo in posizione e collegato alla motrice;
    3) l'autista, scortato da il tecnico dell'azienda, porta il mezzo fino al punto di carico o scarico a seconda dell'attività richiesta;
    4) l'autista procede al collegamento delle parti di competenza dei tubi flessibili e, in caso di scarico, al prelievo di un campione di prodotto per le analisi di accettazione. Analogamente, il tecnico dell'azienda procede al collegamento delle parti di competenza e al collegamento alle tubazioni del mezzo;
    5) il tecnico dell'azienda apre le valvole relative e inizia il processo di carico o scarico;
    6) al termine del processo, il tecnico dell'azienda provvede alla chiusura delle valvole, quindi vengono rimossi i tubi di collegamento;
    7) l'autista porta il mezzo sulla pesa e viene ripetuta la pesata per confermare le quantità caricate o scaricate.
  • CARICO E SCARICO MACCHINE
    Le macchine presenti sono a funzionamento automatico. L'operatore provvede solo al carico dei semilavorati all'interno degli appositi caricatori mentre la macchina lavora. I pezzi, una volta lavorati, vengono scaricati all'esterno della macchina.
  • CARICO E SCARICO MACCHINE TAGLIATUBI DI CARTONE
    Macchina impiegata per il taglio dei tubi di cartone. L'operatore, carica il tubo nell'apposito alloggiamento, quindi avvia il ciclo che prevede, prima del taglio, l'abbassamento dello schermo di protezione. I pezzi tagliati cadono all'interno di un cassone opportunamente posizionato.
  • CARICO E SCARICO ROTATIVE TIPOGRAFICHE/PASSO PASSO
    Macchinari utilizzati per la stampa su etichette. I macchinari sono a funzionamento automatico e prevedono, da parte dei lavoratori, solo interventi di carico e scarico delle bobine e di disinceppamento. L'operatore provvede, anche, al carico dell'inchiostro negli appositi alloggiamenti.
  • CARICO E SCARICO TAGLIAFOGLIETTI
    Macchina utilizzata per il taglio a misure del materiale stampato. La macchina è a funzionamento automatico e prevede che l'operatore provvede esclusivamente al carico della bobina di materiale da tagliare, oltre ad eventuali interventi di disinceppamento.
  • CARICO E SCARICO TIPOGRAFICA PIANA
    Macchinario utilizzato per la stampa. Il macchinario è a funzionamento automatico e prevede, da parte dei lavoratori, solo interventi di carico e scarico e di disinceppamento. L'operatore provvede, anche, al carico dell'inchiostro negli appositi alloggiamenti.
  • CAROTATRICE
    La carotatrice è un utensile portatile alimentato elettricamente utilizzato per praticare fori di grosso diametro su pareti e altro materiale. La struttura è simile a quella di un trapano demolitore, ma la punta è sostituita con un accessorio cilindrico che ruota; la superficie trasversale del cilindro presenta dei denti che, ruotando, asportano il materiale praticando il foro.
  • CAROTATRICE PER LASTRE LAPIDEE
    Macchinario utilizzato per la foratura di lastre in materiale lapideo. La carotatrice funziona per discesa e rotazione di un'apposita punta, situata sulla parte inferiore del porta punta collegato, mediante braccio, al supporto del macchinario.
  • CARRELLO ELEVATORE A 6 FORCHE FRONTALI ELETTRICO
    Carrello elevatore impilatore munito di 6 forche per permettere la movimentazione contemporanea di 3 bancali. Il carrello viene utilizzato per movimentare bancali forcolabili ovvero dotati di appositi spazi alla base, nei quali inserire le forche per ottenere maggiore stabilità del carico. L’operatore si trova all’interno di una cabina sul lato opposto del montante rispetto alle forche.
  • CARRELLO ELEVATORE A FORCHE RETRATTILI
    Mezzo di sollevamento e trasporto carichi su pedane o cassoni forcolabili. Il mezzo è composto da una cabina con forche laterali rispetto alla posizione del conducente. Le forche si muovono in senso verticale e orizzontale, in quanto il portaforche trasla orizzontalmente.
  • CARRELLO ELEVATORE A FORCHE TRILATERALI
    Carrello elevatore impilatore munito di forche installate su struttura tale per cui le forche sono posizionate in maniera trasversale all'asse del mezzo sul quale il carico è situato a sbalzo rispetto alle ruote ed è equilibrato dalla massa del carrello stesso. Il carrello viene utilizzato per movimentare bancali forcolabili ovvero dotati di appositi spazi alla base, nei quali inserire le forche per ottenere maggiore stabilità del carico. L’operatore si trova all’interno di una cabina sul lato opposto del montante rispetto alle forche.
  • CARRELLO ELEVATORE FORCHE FRONTALI DIESEL
    Macchinario alimentato a gasolio utilizzato per la movimentazione di materiali su bancali o cassoni forcolabili. Il messo è dotato di due forche frontali, in posizione opposta rispetto alla cabina di manovra, dove siede l'operatore che comanda i movimenti con l'uso di leve e pulsanti.
  • CARRELLO ELEVATORE FORCHE FRONTALI ELETTRICO
    Carrello elevatore impilatore munito di forche sul quale il carico è situato a sbalzo rispetto alle ruote ed è equilibrato dalla massa del carrello stesso. Il carrello viene utilizzato per movimentare bancali forcolabili ovvero dotati di appositi spazi alla base, nei quali inserire le forche per ottenere maggiore stabilità del carico. L’operatore si trova all’interno di una cabina sul lato opposto del montante rispetto alle forche.
  • CARRELLO ELEVATORE FORCHE TELESCOPICHE
    Attrezzatura alimentata a combustibile liquido ed utilizzata per la movimentazione di carichi all'interno di aree di lavoro esterne. Il mezzo è composto da un corpo centrale dove è presente la cabina e il motore e da un portaforche a sviluppo telescopico.
  • CARRELLO MANUALE
    Carrelli manuali vengono utilizzati per trasportare il materiale all’interno delle aree di lavoro.
  • CARRELLO MANUALE A 2 CESTE
    Carrello manuale metallico, utilizzato per il trasporto di materiale sfuso. La struttura poggia su quattro rotelle pivotanti ed è composto da due ceste sovrapposte agganciate alla struttura verticale:
    L'operatore posiziona le ceste quindi inserisce all'interno il materiale da trasportare. Dopodichè, spinge il carrello fino al punto previsto per lo scarico del materiale.
  • CARRELLO MANUALE A 2 PIANI CON PIANO SUPERIORE REGOLABILE
    Carrello manuale metallico, utilizzato per il trasporto di materiale. La struttura poggia su quattro rotelle pivotanti ed è composto da due ripiani: il piano inferiore fisso e il piano superiore inclinabile e regolabile in altezza a seconda del materiale trasportato.
    L'operatore posiziona o ripiega il piano superiore quindi carica il carrello con il materiale da trasportare. Dopodichè, spinge il carrello fino al punto previsto per lo scarico del materiale.
  • CARRELLO MANUALE A GABBIA
    Carrello manuale metallico, utilizzato per il trasporto di materiale.
    La struttura poggia su quattro rotelle pivotanti ed è composto da un piano orizzontale e da due o tre paratie in griglia metallica.
    L'operatore posiziona il materiale all'interno della gabbia. Dopodichè, spinge il carrello fino al punto previsto per lo scarico del materiale.
  • CARRELLO MANUALE CON PIANO SOLLEVABILE A PANTOGRAFO
    Carrello manuale dotato di un piano di appoggio sollevabile mediante sistema a pantografo ad azionamento manuale. L'operatore regola il piano in modo da ottenere la migliore altezza possibile per ridurre lo spostamento dei carichi; per farlo, utilizza una leva posta su un lato del carrello: la leva, mediante il suo movimento, determina l'immissione di olio nel cilindro che determina il sollevamento del piano. Lo spostamento del carrello è totalmente manuale.
  • CARRELLO PER LE PULIZIE
    Carrello in plastica composto da una struttura su cui vengono posizionati due secchi, uno riempito di acqua e uno di acqua e detersivo. L'operatore usa il carrello per portare con sè i secchi per la pulizia dei pavimenti evitandone lo spostamento a mano.
  • CARRELLO PORTAVIVANDE RISCALDATO
    Carrello manuale dotato di un corpo riscaldato elettricamente e utilizzato per mantenere caldi i cibi durante il servizio. Il carrello viene collegato a prese interbloccate per ricaricare la batteria interna. Nel corpo centrale, sono presenti delle serpentine con all'interno delle resistenze elettriche utilizzate per riscaldare l'acqua all'interno del carrello. I vassoi metallici con il cibo, vengono appoggiati negli appositi alloggiamenti.
  • CARROPONTE
    Mezzo di sollevamento e trasporto per carichi opportunamente imbracati. Il mezzo è composto da una struttura orizzontale che si muove lungo due rotaie per mezzo di vite senza fine o altro sistema di trazione. Sulla struttura, è montato un argano che permette il sollevamento del carico. Complessivamente, il mezzo permette il sollevamento di carichi e il loro trasferimento all’interno del locale relativamente all’area compresa tra le due rotaie.
    Il mezzo è comandato mediante pulsantiera collegata ai sistemi di movimentazione per mezzo di cavi contenuti in guaina.
  • CARTEGGIATRICE A DISCO
    Macchinario utilizzato per la levigatura di pezzi. La levigatura avviene per abrasione dovuta allo sfregamento, con la superficie del pezzo, della superficie abrasiva del disco che ruota su asse orizzontale. Il lavoratore, avviato il macchinario, avvicina il pezzo alla superficie del disco.
  • CARTEGGIATRICE A NASTRO
    Macchina utilizzata per levigare le superfici laterali di pezzi in diverso materiale. Il macchinario è composto da un nastro coperto da materiale abrasivo che, per mezzo di organi interni in rotazione, scorre tra due pulegge. Il lavoratore avvicina la superficie da levigare al nastro in movimento, fino all’ottenimento dell’effetto desiderato.
  • CENTRIFUGA
    La centrifuga è una macchina impiegata per asciugare i pezzi precedentemente lavati. I pezzi vengono caricati nel cestello, quindi viene chiuso il portello ed assicurato mediante appositi dispositivi. Dopodiché si avvia il ciclo di asciugatura della durata di 15 minuti. Al termine del ciclo di asciugatura, una volta aperto il portello, il materiale viene prelevato e scaricato in apposite cassette.
  • CENTRO DI LAVORO
    Il centro di lavoro è una macchina che svolge diverse operazioni sui pezzi in lavorazione: foratura, fresatura ecc. Il centro di lavoro viene programmato mediante terminale, quindi si carica il pezzo da lavorare e si avvia il ciclo. La macchina, a seconda delle operazioni programmate, preleva la singola punta, esegue l’operazione, quindi sostituisce la punta per eseguire l’operazione seguente. Al termine del ciclo di lavorazione, vengono aperti gli schermi e si può sostituire il pezzo lavorator con uno da lavorare.
  • CESOIA A GHIGLIOTTINA
    Macchina fissa composta da due lame (trance) di cui una mobile. Il sezionamento avviene quando la lama superiore, mobile, abbassandosi si contrappone con forza a quella inferiore (fissa) comprimendo e tranciando il materiale in lavorazione posto tra le due (cesoiamento). Il comando della macchina è manuale per mezzo di doppi pulsanti o comando a pedale.
  • CESOIA MANUALE
    Utensile u banco utilizzato per tagliare. Il pezzo viene posto in un apposito alloggiamento, quindi, abbassando la leva, si ha la discesa della lama.
  • CESTELLO
    Autocarro con, al posto del cassone, un cestello a sollevamento per mezzo di braccia. Il mezzo, alimentato a combustibile liquido, una volta raggiunto il punto di lavoro, si posiziona facendo scendere i quattro stabilizzatori. Dopoidiché, l'operatore accede al cestello e, mediante i comandi presenti sul cestello stesso, accede alle parti di interesse.
  • CHIODATRICE PNEUMATICA
    Utensile ad aria compressa utilizzato per inserire chiodi in strutture di legno. Attraverso la pressione dell'aria, il chiodo viene sparato sulla struttura infilandosi nel materiale.
  • COLLAUDO VISIVO DI PRODOTTI MINUTI
    L'attività di collaudo prevede il prelievo dei pezzi uno alla volta e il controllo visivo del loro stato e delle loro dimensioni. Il controllo può prevedere l'uso di strumenti di riscontro, lampade con lente ecc.
  • COLORAZIONE DEI VETRINI
    L'operazione di colorazione dei preparati ematici e/o batteriologici viene effettuata dal medico e/o dal biologo con l'utilizzo di prodotti specifici.
  • COMBINATA CARTEGGIATRICE A NASTRO E MOLA
    Macchinario combinato composto da una carteggiatrice a nastro e da una mola ad un disco.
  • COMPATTATORE DI IMBALLAGI IN CARTONE E PLASTICA
    Macchinario impiegato per ridurre la volumetria dei rifiuti di imballaggi quali carta, cartone e plastica. Il macchinario è composto da un area dove vengono inseriti i materiali da compattare; i rifiuti vengono caricati nella parte posteriore del macchinario, dove sono presenti due portelli collegati a microinterruttore. L'operatore apre i portelli, quindi butta all'interno della tramoggia di carico i materiali da imballo, dopodiché richiude i portelli e avvia il ciclo di compressioe.
  • COMPRESSORE
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per indurre una pressione all'interno di tubazioni mediante insufflazione di aria. L'attrezzature presenta organi in movimento che, per mezzo della loro reciproca traslazione, inducono un aumento di pressione per spinta di aria all'interno. Il compressore può essere usato direttamente, collegando tubi flessibili, o essere utilizzato per alimentare un impianto di adduzione dell'aria compressa.
  • CONDUZIONE DI IMPIANTO DI DEPURAZIONE
    L'impianto di depurazione permette di ridurre l'inquinamento delle acque di scarico provenienti dalla produzione o dai tombini ad esso collegati. L'impianto è composto da vasche di sedimentazione e da un sistema di flocculazione per la sedimentazione e raccolta dei fanghi. Il liquidi, attraverso una centrifuga, viene separato dalla parte solida e, quest'ultima, scaricata in un apposito cassone per la raccolta. L'operatore attiva l'impianto quando necessario e ne controlla il regolare funzionamento mediante gli strumenti di controllo installati sull'impianto stesso. Periodicamente, si provvede al versamento della calce, del flocculante e degli altri prodotti necessari al corretto funzionamento dell'impianto.
  • CONFEZIONATRICE
    Macchinario automatico per il confezionamento dei prodotti con pellicola trasparente. I prodotti vengono caricati su un ripiano, quindi prelevati dal macchinario e fatti passare attraverso le diverse fasi: inserimento nella pellicola e riscaldo per ottenere l'adesione della pellicola al prodotto.
  • CONFEZIONATRICE PER VASCHETTE
    La confezionatrice è un macchinario automatico utilizzato per la chiusura ermetica delle vaschette con l'uso di pellicola trasparente saldata sul bordo della vaschetta. Il lavoratore provvede a caricare la vaschetta piena nell'apposito alloggiamento, quindi avvia il ciclo che prevede la posa di pelliccola e la sua saldatura, mediante resistenza elettrica, dei bordi.
  • CONGELATORE
    Il congelatore viene utilizzato per la conservazione di cibi. L'attrezzatura è alimentata elettricamente mediante collegamento all'impianto, il più delle volte, per mezzo di prese interbloccate. La regolazione della temperatura avviene per mezzo di comandi, generalmente, esterni.
  • CONTROLLO DEGLI ACCESSI
    Il controllo accessi prevede il presidio degli ingressi della struttura al fine di identificare coloro che chiedono di entrare, verificarne le generalità e contattare l'eventuale riferimento interno. L'attività viene svolta dalla postazione dotata di personal computer e monitor per il controllo delle aree videosorvegliate.
  • CONTROLLO DEI BAGNANTI
    Presso le strutture balneari, spiagge e piscine, sono presenti lavoratori che si occupano del controllo degli accessi, nonché del comportamento di coloro che si trovano all’interno dell’area di competenza. Periodicamente, il lavoratore provvede alla sostituzione dei bidoncini di prodotti utilizzati per il trattamento dell’acqua della piscina.
  • CONTROLLO NOTTURNO DEGLI OSPITI
    Alcuni lavoratori si occupano del controllo degli ospiti, minorenni, durnate la notte. Non è prevista l'esecuzione di particolari attività
  • CRIMPATRICE PNEUMATICA
    Attrezzatura pneumatica utilizzata per crimpare i cavi, ovvero per aganciare dei dispositivi alle estremnità necessari al collegamento. L'operatore inserisce i cavi nell'apposito connettore, quindi inserisce l'insieme nella crimpatrice e attiva il pressore che provoca l'aggancio.
  • CROGIOLO DI STAGNATURA
    Attrezzatura da banco utilizzata per fondere lo stagno. L'operatore immerge l'estremità di un cavo all'interno di una vaschetta contenente disosidante, quindi nello stagno fuso.
  • CUCITRICE
    Macchina utilizzata per la cucitura delle pagine per la realizzazione di giornali e libri. I fogli vengono appoggiati negli slot previsti. La macchina li preleva e li impila cucendoli. Quindi, una volta cuciti, vengono scaricati su transpallet che li solleva. Quindi l'operatore li sposta in luogo pronto per il carico/trasporto.
  • CURA DEI BOVINI
    L'attività comporta la messa in opera di tutti quegli interventi finalizzati al mantenimento in buono stato di salute dei bovini.
    Le attività principali sono:
    1) pulizia delle aree di passaggio e delle aree recintate;
    2) fornitura di fieno, paglia ed altri alimenti previsti;
    3) cura e pulizia dell'animale;
    4) controllo generale dello stato di salute;
    5) trasferimento dell'animale nelle diverse aree;
    6) mungitura.
  • CUTTER A LAMA RETRAIBILE
    Attrezzatura manuale utilizzata per praticare tagli su materiali a scarsa resistenza quali carta e cartone. E' composta da una lama inserita all'interno della struttura con l'operatore la impugna. La lama è collegata ad un sistema a scorrimento con cui è possibile estrarre o ritrarre la lama a seconda della necessità.
    Quando la lama si usura, è possibile rimuovere tacche della stessa usando un dispositivo montato sul manico della stessa.
  • CUTTER PER PACCHI
    Attrezzatura manuale utilizzata per tagliare imballaggi di materiale che ha bisogno di essere preservato. A differenza di un normale cutter a lama retraibile, questo presenta una lama a V che permette di tagliare l'imballaggio senza il rischio di tagliare il contenuto in quanto il materiale di imballaggio viene convogliato meccanicamente all'interno della V fino alla cuspide dove è presente un tratto tagliente che provvede al taglio del materiale.
    La lama è sostituibile svitando le viti di blocco e rimuovendo le protezioni alla lama.
  • DECESPUGLIATORE
    Macchina utilizzata per rifilare le siepi. Il taglio avviene per rotazione di due fili posti all'estremità della macchina e collegati a disco in rotazione. L'operatore comanda la macchina dalla barra opposta rispetto ai fili: la rotazione del disco avviene a seguito di pressione di una leva.
  • DISINCEPPAMENTI E INTERVENTI CRITICI
    In caso di inceppamenti di lieve entità, nelle parti esterne delle macchine automatiche, dove quindi non è necessario intervenire su dispositivi di sicurezza, sono gli addetti stessi ad intervenire. Quando, invece, gli inceppamenti sono all'interno della macchina o sono di entità significativa, è necessario l'intervento dei manutentori. L'attività prevede la messa a riposo della macchina, l'intervento per rimuovere i disinceppamenti e la rimessa in funzione. L'attività può richiedere di intervenire all'interno del macchinario aprendo alcuni degli schermi e, in alcuni casi, escludendo alcuni sistemi di sicurezza. Tali attività devono essere svolte nel rispetto di specifiche procedure operative.
  • DISSALDATORE PER SALDATURE A STAGNO
    Attrezzatura alimentata ettricamente, utilizzata per eliminare le saldature a stagno. L'operazione avviene per rilscaldo del materiale di apporto e aspirazione del materiale una volta liquefatto. L'attrezzatura è composta da una base detta stazione collegata all'impianto di alimentazione e alla lancia dissaldatrice alla cui estremità si trova la punta scaldante e il foro di aspirazione. La lancia, di norma, si trova riposta all'interno dell'apposito alloggiamento nella stazione. All'occorrenza, l'operatore impugna la lancia e avvicina la punta al punto di saldatura da eliminare; per il calore emesso, il materiale di saldatura si fonde e viene aspirato per mezzo del sistema di aspirazione. Terminata la rimozione del punto di saldatura, la lancia viene riposta nell'apposito alloggiamento.
  • DOCENZA IN AULA
    All'interno di questa scheda vengono considerai i rischi a cui sono esposti gli operatori durante l'attività di docenza, senza considerare i rischi correlabili all'ambiente di lavoro, già considerati in altre schede. L'attività prevede lo svolgimento di lezioni frontali con i discenti iscritti ai singoli corsi di formazione. L'operatore comunica usando la voce e utilizzando attrezzature quali proiettore e personal computer per proiettare materiale visivo.
  • ELETTROSTORDITORE
    Attrezzatura a spalla, alimentata mediante motore a combustione, utilizzata per stordire i pesci all'interno di un corso d'acqua. L'attrezzatura è composta da un corpo principale, su supporto per spalle, su cui è montato il motore a combustione, che genera la corrente elettrica, e diversi componenti atti a regolare la corrente sprigionata (modulatore di controllo). L'operatore, aggancia allo strumento a spalla, la collana, che rappresenta il catodo e che l'oeratore immerge in acqua, e il bastone al termine del quale c'è la rete per la raccolat dei pesci.
  • ELEVATORE DA CANTIERE
    Paranco utilizzato per sollevamento del materiale all'interno del cantiere.
  • EQUILIBRATRICE
    Attrezzatura elettrica impiegata per equilibrare le turbine al fine di permettere loro di ruotare in maniera efficace. Il macchinario è composto da un albero orizzontale asportabile dove viene inserita la turbina da equilibrare. Una volta collegata, il macchinario viene attivato e la turbina comincia a ruotare. L'operatore verifica la corretta rotazione e, se necessario, apporta mastice o metallo per riequilibrarla.
  • ERCOLINA
    Macchinario utilizzato per curvare tubi. Il tubo viene inserito tra i tre rotori, quindi si avvia il ciclo che prevede la lenta rotazione dei rotori che determinano la curvatura del pezzo.
  • ESCAVATORE
    Macchina utilizzata per tutte le operazioni di movimentazione terra, ovvero la rimozione di porzioni di terreno non particolarmente coerente, tale da consentirne una relativamente facile frantumazione. L'operatore comanda il mezzo all’interno della cabina.
  • FASCETTATRICE
    Macchinario per la fascettatura dei prodotti. Il materiale viene inserito nell'apposito alloggiamento dal quale viene preleveto in maniera automatica dal macchinario che lo fascetta al momento del passaggio nel punto di discesa del pressore.
  • FERRO DA STIRO
    Attrezzatura impiegata per stirare la biancheria dopo che questa è stata lavata.
  • FILETTATRICE ELETTRICA
    Macchina utensile alimetata elettricamente e impiegata per la realizzazione dei filetti, ovvero della sagomatura esterna di profilati atta a permettere l'avvitamento. Il macchinario presenta una punta che, mediante la rotazione della stessa o del pezzo, determina la realizzazione della scanalatura che forma il filetto.
  • FINITRICE
    Attrezzatura impiegata per spianare, costipare e lisciare il materiale della pavimentazione.
  • FORATRICE ASOLATRICE
    La lavorazione consiste nella realizzazione di forature; in particolare, si possono eseguire superfici cilindriche e coniche, fori, alesature, sfacciature, filettature, ecc… Il moto rotatorio dell'alesatore aumenta il diametro del foro e lo porta pian piano al valore corretto, eventualmente variando la posizione dell'asse. Per alesare fori cilindrici e conici all'utensile viene impresso un moto di traslazione parallela all'asse.
  • FORNO AD INDUZIONE ELETTROMAGNETICA
    Si tratta di un forno che sfrutta il funzionamento dell'effetto joule per fondere all'interno di un crogiolo alcuni tipi di metalli. Utilizzato anche in ambito odontotecnico per la creazione di scheletrati a base di leghe di cromo-cobalto-molibdeno.
  • FORNO A GAS
    Forno il cui riscaldo avviene per combustione di gas. All'interno del farono, vengono posizionati i cibi sistemandoli su appositi ripiani estraibili. La pulizia del forno viene effettuata applicando, per nebulizzazione, un prodotto chimico che, quindi, viene lasciato agire e poi rimosso mediante risciaquo o passaggio di straccio asciutto.
  • FORNO A LEGNA
    Il forno a legna è una attrezzatura utilizzata per cuocere principalmente le pizze. Le pizze, una volta preparate, vengo inserite nel forno tramite palette. Teminata la cottura, vengono prelevate e servite nei piatti da portata.
  • FORNO A MICROONDE
    L'attrezzatura è alimentata elettricamente e viene utilizzata per scaldare e scongelare le vivande tramite le vibrazioni molecolari
  • FORNO A MUFFOLA
    Forno ad elevatissima temperatura utilizzato per analisi di laboratori che richiedano l'essicazione del campione.
  • FORNO ELETTRICO
    Il forno è un elettrodomestico utilizzato per riscaldare i cibi. Il riscaldamento dei cibi avviene per mezzo di una resistenza elettrica. I cibi vengono posizionati sui vari ripiani estraibili.
  • FORNO PER ESSICAZIONE
    Attrezzatura alimentata elettricamente e utilizzata per provocare l'essicazione di materiale.
  • FORNO PER INCELOPHANARE
    Macchinario usato per chiudere prodotti e semilavorati in un foglio di celophane trasparente attraverso l'azione di riscaldamento.
  • FOTOCOPIATRICE
    Macchinario da ufficio alimentato elettricamente e utilizzato per fotocopiare documenti su carta.
  • FRESA A MONTANTI MOBILI
    Macchina a controllo numerico per la lavorazione di pezzi. La macchina è composta da un corpo principale, dove trova posto il porta punta e il magazzino porta utensili. Il lavoratore, programma la macchina in base al disegno, quindi carica le punte necessarie all’interno dell’alloggiamento. Dopodiché, si provvede all’avvio del ciclo di lavorazione.
  • FRESA PER IL TAGLIO DI LASTRE LAPIDEE
    Macchinario utilizzato per il taglio delle lastre lapidee. Le lastre vengono sistemate su un banco da lavoro, situato all'interno del perimetro del macchinario. Dopodiché, si avvia il ciclo di taglio. Sulla lama viene spruzzata acqua, prelevata direttamente dall'impianto dell'edificio, per ottenere il raffreddamento della lama stessa.
  • FRESA TRADIZIONALE
    La fresatrice è una macchina che opera per asportazione di truciolo. Il moto di taglio è dato dall’utensile a taglienti multipli denominato fresa, mentre il moto di avanzamento è posseduto dalla tavola porta pezzo in lavorazione.
    Prima di iniziare il lavoro, l’operatore sceglie la punta più adatta all’attività da svolgere, la inserisce nel porta punta e chiude il mandrino con un apposito utensile manuale. Dopodiché si avvia la macchina per lo svolgimento dell’attività richiesta.
    Sull’utensile viene spruzzato automaticamente un prodotto lubrorefrigerante. Questo prodotto viene versato all’interno di un apposito serbatoio all’interno della macchina. Dal serbatoio, il liquido viene prelevato per mezzo di un sistema idraulico, fatto passare attraverso un filtro, quindi spruzzato sulla punta. Periodicamente, è necessario provvedere al rabbocco del lubrificante ed alla sostituzione del filtro dell’olio, accessibile sollevando uno sportellino.
  • FRESATRICE ORIZZONTALE
    Macchina fissa alimentata elettricamente ed utilizzata per la fresatura di superfici orizzontali. Il macchinario è composto da un motore laterale su cui è montato la punta di fresatura con albero orizzontale. Al centro, si trova il motore che determina la rotazione del pezzo. L'intera area di lavoro è protetta da schermo mobile collegato a microinterriuttore.
  • FRESATRICE PER ASFALTO
    Macchinario mobile per la rimozione della parte superficiale della vecchia pavimentazione stradale al fine di avere una superficie piana su cui effettuare la nuova stesa e per evitare un innalzamento della superficie stradale. Vengono utilizzate macchine fresatrici dotate di corpi cilindrici rotanti nella cui superficie sono posti utensili da taglio. Mediante un nastro trasportatore montato sulla stessa macchina fresatrice il materiale asportato viene caricato su automezzi da trasporto. E' necessario un solo addetto alla macchina fresatrice e un operatore a terra che coordini le operazioni di carico dei camions trasportatori.
  • FRIGGITRICE
    La friggitrice è un'attrezzatura utilizzata per la cottura di patate ed altri alimenti. Il prodotto viene immerso all'interno dell'olio bollente e fatto cuocere per alcuni minuti. Una volta terminata la cottura, il cestello immerso nell'olio viene rimosso, posizionato sopra la vasca di cottura per la scolatura dell'olio ed il cibo impiattato.
  • FRIGORIFERO
    Il frigorifero viene utilizzato per la conservazione di cibi e bevande. L'attrezzatura è alimentata elettricamente mediante collegamento all'impianto, il più delle volte, per mezzo di prese interbloccate. La regolazione della temperatura avviene per mezzo di comandi, generalmente, esterni.
  • FRULLATORE
    Macchinario utilizzato per sminuzzare e frullare prodotti alimentari. L'operazione avviene per rotazione di lame poste alla base del contenitore nel quale vengono versati gli ingredienti.
  • FURGONCINO ELETTRICO
    Veicolo a motore elettrico composto da una cabina, dove trovano posto il conducente e gli eventuali passeggeri, e da uno spazio posteriore molto ampio destinato ad ospitare il materiale da trasferire. I lavoratori addetti alla conduzione si occupano del carico e scarico del materiale manualmente o con l'uso di carrelli manuali e alla guida. Qualsiasi intervento di manutenzione è demandato a officine specifiche. Anche in caso di guasto o foratura, il conducente provvede a chiamare il soccorso stradale.
  • FURGONE
    Veicolo a motore composto da una cabina, dove trovano posto il conducente e gli eventuali passeggeri, e da uno spazio posteriore molto ampio destinato ad ospitare il materiale da trasferire. I lavoratori addetti alla conduzione si occupano del carico e scarico del materiale manualmente o con l'uso di carrelli manuali e alla guida. Quando necessario, gli operatori provvedono al rifornimento del carburante. Qualsiasi intervento di manutenzione è demandato a officine specifiche. Anche in caso di guasto o foratura, il conducente provvede a chiamare il soccorso stradale.
  • FUSTELLATRICE
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per ritagliare pezzi di materiale. Il materiale viene sistemato sul piano di lavoro, sotto il pressore. Dopodiché, l'operatore, agendo su doppi comandi, attiva la pressione del materiale. Rilasciati i comandi, ritira il materiale.
  • GENERATORE DI CORRENTE PORTATILE (GRUPPO ELETTROGENO)
    Dispositivo utilizzato per fornire alimentazione elettrica ad apparecchiature, generalmente portatili, in situazioni in cui non è possibile collegarsi alla rete di alimentazione. Il macchinario è costituito da un motore a scoppio, alimentato a carburante (miscela), accoppiato ad un generatore elettrico con tensioni di uscita generalmente di 220 Volt. L'attrezzatura, una volta posizionata in piano, viene riempita, attraverso l'apposita bocchetta, con il carburante liquido, trasportato in tanichette plastiche. Dopodichè, l'operatore tira a strappo l'apposita leva, fino all'accensione del motore. Le attrezzature vengono collegate mediante prese elettriche classiche o interbloccate.
  • GENERATORE DI ONDA
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per eseguire test su componenti elettronici e di collegamento. L'attrezzatura, collegata allo strumento da testare, impone alcune caratteristiche di tensione, per verificare il funzionamento del materiale in test.
  • GENERATORE DI OSSIGENO
    Macchinario utilizzato per aiutare la respirazione dell' animale durante le varie fasi dell' operazione e durante l' eventuale degenza dell' animale.
  • GETTO D’ARIA COMPRESSA
    Il getto d’aria compressa viene utilizzato, principalmente, per la pulizia dell’interno delle macchine, in occasione degli interventi di attrezzaggio o al termine dell’orario di lavoro.
  • GOMITOLATRICE
    Macchinario automatico impiegato per la realizzazione di gomitoli. Le focacce vengono caricate nell'apposito alloggiamento e il filo viene fatto passare negli spazi previsti. Dopodiché, si inserisce il filo nel braccio rotante e si avvia il ciclo. Terminato il ciclo, il gomitolo è formato e il lavoratore deve solo estrarlo ed inserire il corpo centrale in carta.
  • GOMMONE
    Il gommone è un mezzo nautico, utilizzato per muoversi lungo i corsi d'acqua e i laghi. Il mezzo si muove grazie alla rotazione di un'elica la cui rotazione è impressa da un motore a scoppio alimentato da combustibile liquido.
  • GRAFFATRICE PNEUMATICA
    Attrezzatura ad aria compressa utilizzata per applicare graffette per bloccare tra di loro diverse superfici. L'attrezzo viene impiegato, principalmente, su scatoloni per chiuderli dopo averli riempiti. L'operatore inserisce il pacco di graffette all'interno dell'alloggiamento previsto, tirando indietro il pressore e rilasciandolo non appena sono stati inseriti i pacchi. Dopodiché, è sufficiente posizionare la graffatrice sulla superficie e premere il pulsante all'interno dell'impugnatura, per ottenere l'applicazione della graffetta. L'attrezzo è collegato, mediante tubi flessibili, all'impianto dell'aria compressa.
  • GRATTUGIA ELETTRICA
    Macchina alimentata elettricamente in grado di sminuzzare formaggi e verdure.
  • GRU DI CANTIERE
    Macchinario impiegato per il trasferimento del materiale all'interno del perimetro del cantiere. La gru viene installata all'inizio dell'attività di cantiere su basamento in cemento. Il controllo della gru avviene per mezzo di radiocomando.
  • GRU IDRAULICA (CAPRA)
    Dispositivo idraulico utilizzato per sollevare materiale. Il materiale viene imbragato ed agganciato all’estremità del braccio. Utilizzando un sistema manuale collegato all’impianto idraulico, si ha il sollevamento del carico. Il dispositivo è dotato di ruote per permettere lo spostamento.
  • GRU MOBILE ELETTRICA
    Mezzo mobile, alimentato elettricamente con batterie, ed utilizzato per il sollevamento e trasporto di carichi. Il mezzo si muove su ruote montate alla base del mezzo. Il sollevamento e trasporto del materiale avviene mediante una gru a braccio che viene comandata dal mezzo stesso.
    Il carico viene imbragato e quindi agganciato al gancio situato all'estremità del braccio. Il gancio è collegato al sistema di sollevamento meccanico mediante funi o catene. Il braccio è sollevabile ed allungabile per permettere lo spostamento del carico.
  • GRU MONTATA SU AUTOCARRO
    Autocarro sul quale è stata montata gru a braccio. Una volta giunto sul posto, l'operatore assicura il mezzo posizionando i piedini di appoggio che sollevano il mezzo, dopodiché manovra la gru dai comandi.
  • GRU SEMOVENTE
    Mezzo di sollevamento utilizzato per la movimentazione, per lo più, di lastre.
  • HPLC
    Il macchinario, presente nel laboratorio di tossicologia, consente di effettuare esami CDT su campioni di sangue, di verificare il quantitativo di acidi ippurici nelle urine e di determinare il fenolo urinario. Il travaso di sangue e urine all'interno delle provette avviene sotto apposita cappa aspirante e prevede l'aggiunta di idrolizzante e di stabilizzante. Una volta terminata questa fase, la provetta viene processata all'interno di una stufa ed inserita nel macchinario HPLC che effettua le analisi in modo completamente automatico, prelevando i reagenti da appositi flaconi e scaricando in una tanica sigillata gli scarti di processo.
  • IDROPULITRICE
    Macchina su ruote che permette di lavare superfici mediante getto d’acqua, eventualmente riscaldato, in pressione. L’operatore maneggia una lancia, dotata di maniglia e pulsante per l’avvio del getto, collegata alla macchina mediante tubo flessibile. La macchina è alimentata elettricamente.
  • IMPACCHETTATRICE TRASFORMATORI N3
    Macchina fissa alimentata elettricamente in cui si inseriscono manualmente i lamierini e gli avvolgimenti, e meccanicamente viene formato un pacco di trasformatori.
  • IMPASTATRICE AUTOMATICA
    Apparecchiatura alimentata elettricamente, adatta per panifici e pasticcerie, composta da una vasca in acciaio inox con spirale anch'essa in acciaio inox, che può essere di due tipi: fissa o estraibile, in funzione delle modalità di svuotamento dell'impasto. Le impastatrici possono avere diverse capacità e dimensioni geometriche e sono posizionate ad un'altezza dal pavimento idonea a facilitare lo scarico delle materie prime da impastare.
  • IMPIANTI DI MISCELAZIONE POLVERI VERTICALE E CONFEZIONAMENTO AUTOMATICO
    L'impianto viene utilizzato per il riempimento di sacchi contenenti prodotti in polvere ed è composto da uno o più silos all'interno dei quali è presente il prodotto da confezionare. Il carico avviene mediante delle tramogge di carico mediante depressione: l'operatore preleva il big bag con il carrello elevatore inserendo le forche negli alloggiamenti agli angoli, quindi posiziona il big bag sopra la tramoggia di carico. Dopodiché, l'operatore, usando un cutter, taglia il fondo del big bag e del sacco in plastica al suo interno al fine di rovesciarne il contenuto nella tramoggia aspirata. Il prodotto viene quindi apirato e portato, attraverso le tubazioni rigide e flessibili fino alla sommità dell'impianto per riempire il silos. Dopodiché, il prodotto viene prelevato in automatico da basso per riempire sacchi trasparenti fino al peso impostato; la confezionatrice sigilla a caldo i sacchi e, mediante un nastro trasportatore li trasferisce all'inscatolatrice. Periodicamente, l'operatore sostituisce la bobina di sacchetti in plastica e li aggancia al sistema automatico di prelievo.
  • IMPIANTO AUTOMATICO DI VERNICIATURA
    Impianto utilizzato per la verniciatura di materiale. L'impianto è composto da alcune camere mobili all'interno delle quali viene applicata automaticamente la vernice per mezzo di erogatori. I pezzi transitano attraverso le diverse fasi su catenaria agganciati a dei supporti.
  • IMPIANTO DI CARICAMENTO AUTOMATICO DELLE MATERIE PRIME
    L'impianto viene utilizzato per riempire i silos di materie prime partendo dai bancali di sacchi. L'operatore, dopo aver rimosso il film plastico attorno al materiale su pedana, utilizzando un carrello elevatore, deposita il bancale con i sacchi sul piano di carico della macchina.
    Il macchinario, automaticamente, preleva una fila di sacchi alla volta e, facendoli passare su alcune lame poste sopra la tramoggia, li taglia e ne fa cadere per gravità il contenuto che viene convogliato nel silos posto sotto alla tramoggia.
    Tra una materia e l'altra, un operatore sale su una postazione sopraelevata e, con aria compressa, spinge via i granuli di materiale precedente per impedire la contaminazione con il carico successivo.
  • IMPIANTO DI IMPREGNAZIONE
    Impianto utilizzato per impregnare con resina epossidica bicomponente, gli accenditori. L'operatore inserisce l'accenditore nell'impianto, quindi avvia la discesa della resina che si miscela e cade all'interno dell'accenditore per riempire le parti lascite vuote.
  • IMPIANTO DI SABBIATURA A CALDO
    Impianto fisso utilizzato per sabbiare materiale metallico e rimuoverne eventuali residui superficiali. L'impianto è composto da una camera con un letto di sabbia che viene mantenuta in temperatura per aumentare l'effetto abrasivo mediante scioglimento del materiale da asportare (es. plastica). I pezzi vengono caricati in un cassone metallico che, mediante paranco, viene trasferito all'interno della camera; dopodiché, si provvede all'avvio del ciclo che prevede il sollevamento e ricircolo della sabbia calda fino alla completa rimozione dei residui sulla superficie dei pezzi.
  • IMPIANTO VERTICALE DI MISCELAZIONE E CONFEZIONAMENTO PER PRODOTTI IN POLVERE
    L'impianto viene utilizzato per il riempimento e chiusura di sacchi contenenti prodotti in polvere ed è composto da uno o più silos all'interno dei quali è presente il prodotto da confezionare. Il carico avviene mediante delle tramogge di carico mediante depressione: l'operatore preleva il big bag con il carrello elevatore inserendo le forche negli alloggiamenti agli angoli, quindi posiziona il big bag sopra la tramoggia di carico. Dopodiché, l'operatore, usando un cutter, taglia il fondo del big bag e del sacco in plastica al suo interno al fine di rovesciarne il contenuto nella tramoggia aspirata. Il prodotto viene quindi apirato e portato, attraverso le tubazioni rigide e flessibili fino alla sommità dell'impianto per riempire il silos. Dopodiché, il prodotto viene prelevato in automatico da basso per riempire sacchi trasparenti fino al peso impostato; la confezionatrice sigilla a caldo i sacchi e, mediante un nastro trasportatore li trasferisce all'inscatolatrice. Periodicamente, l'operatore sostituisce la bobina di sacchetti in plastica e li aggancia al sistema automatico di prelievo.
  • INSACCATRICE AUTOMATICA
    Macchinario automatico, alimentato elettricamente, utilizzato per il riempimento di sacchi e la formatura di bancali. Il macchinario, per mezzo di un sistema di ventose, preleva il singolo sacco vuoto, dal pacco di sacchi caricati dall'operatore nell'apposito alloggiamento. Dopodiché, per mezzo di un sistema automatico di riempimento e pesatura, provvede a riempire il sacco con la polvere fino al raggiungimento del peso preimpostato. Una volta riempito, il sacco viene chiuso dal macchinario, mediante un sistema ad ultrasuoni; il sacco, cade su un nastro trasportatore e da questi prelevato da un robot preposto alla formatura del bancale nell'area adiacente lo stesso. Una volta terminato il bancale, un operatore, con l'uso di carrello elevatore a forche frontali, lo preleva e lo trasferisce nelle aree predisposte, in attesa della consegna. Rimangono manuali le operazioni di etichettatura dei sacchi e carico degli stessi nello specifico alloggiamento. L'attività non prevede l'uso di attrezzature di alcun genere.
  • INSACCATRICE MANUALE
    Macchinario, alimentato elettricamente, utilizzato per il riempimento di sacchi. L'operatore preleva il singolo sacco vuoto e lo inserisce nell'apposito alloggiamento. Dopodiché, per mezzo di un sistema automatico di riempimento e pesatura, provvede a riempire il sacco con la polvere fino al raggiungimento del peso preimpostato. Una volta riempito, il sacco viene chiuso manualmente dall'operatore e fatto cadere su un nastro trasportatore e da questi cade su un bancale nell'area adiacente. Una volta terminato il bancale, un operatore, con l'uso di carrello elevatore a forche frontali, lo preleva e lo trasferisce nelle aree predisposte, in attesa della consegna. Rimangono manuali le operazioni di etichettatura dei sacchi e carico degli stessi nello specifico alloggiamento. L'attività non prevede l'uso di attrezzature di alcun genere.
  • INSCATOLATRICE AUTOMATICA
    Macchinario fisso utilizzato per la formatura, riempimento e chiusura di scatoloni di cartone. Il macchinario è alimentato elettricamente e prevede una zona di carico del pacco di scatoloni da formare e una zona di scarico dove arrivano gli scatoloni formati; l'operatore si occupa sia del carico dei pacchi di scatoloni che dello scarico degli scatoloni formati che vengono trasferiti su bancale. Gli scatoloni vengono chiusi mediante nastro adesivo o colla a caldo.
  • INSCATOLATRICE AUTOMATICA CON PALLETTIZZATORE
    Macchinario fisso utilizzato per la formatura, riempimento e chiusura di scatoloni di cartone. Il macchinario è alimentato elettricamente e prevede una zona di carico del pacco di scatoloni da formare e una zona di scarico dove arrivano gli scatoloni formati; al termine della linea, è presente un impianto pallettizzatore che, per mezzo di un robot automatico, provvede alla formatura e filmatura dei bancali. L'operatore deve solo estrarre i bancali formati e caricare gli scatoloni da formare, la colla e i cilindri di film plastico.
  • INTONACATRICE
    Strumento utilizzato per spruzzare intonaci tradizionali (su muratura, risanamento strutture rinforzate) e premiscelati, premiscelati tixotropici, prodotti impermeabilizzanti, prodotti rasanti e colorati, rivestimenti con vernici; per riempimento fughe; per iniezioni di consolidamento; per getti di betoncino.
  • LAMPADA FOTOPOLIMERIZZATRICE
    Permette l’attivazione del canforochinone contenuto nelle resine composite usate per le otturazioni e la ricostruzione delle protesi. I
    monomeri contenuti nelle resine vengono attivati da un fascio di luce blu di lunghezza d’onda specifica (tra 420 e 480 nm) e eagiscono trasformandosi in catene polimeriche che conferiscono durezza al materiale. La lampada può essere anche usata in fase diagnostica per valutare la presenza di carie nei settori anteriori (incisivi e canini) tramite la tecnica della transilluminazione. La parte cariata del dente apparirà di un colore diverso rispetto al resto dell’elemento.
  • LAMPADA SCIALITICA
    La lampada scialitica viene utilizzata in chirurgia per illuminare operatorio. Genera un fascio luminoso uniforme e proveniente da più punti, in modo da minimizzare la presenza di ombre.
  • LANTERNA PER COLLAUDO
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per collaudare i prodotti. I vari prodotti vengono collegati alla lanterna per testarne la capacità di accensione e mantenimento. La lanterna è situata all'interno di una struttura chiusa montata su banco.
  • LAVABICCHIERI
    Attrezzatura alimentata elettricamente ed utilizzata per il lavaggio deI bicchieri. Questi, vengono inserite all'interno del macchinario, dopdiché viene avviato il ciclo di lavaggio. Il macchinario, provvede ad aspirare il detergente per stoviglie direttamente dal bidoncino, quindi lo miscela con acqua riscaldata da resistenze elettriche. Al termine del lavaggio, l'operatore apre il portello e ritira i bicchieri pulite.
  • LAVAGGIO DELLA BIANCHERIA
    Il lavaggio della biancheria avviene con l’uso di lavatrici automatiche a cui sono collegati i bidoncini di detersivo. La biancheria lavata, in alcuni casi, viene stirata. In caso di capi con piccoli guasti, si provvede alla loro sistemazione mediante cucitura.
  • LAVAGGIO DELLE STOVIGLIE
    Il lavaggio delle stoviglie avviene sia con l’uso di lavastoviglie automatiche, sia manualmente con l’uso di specifici detergenti.
  • LAVAGGIO, TAGLIO E PIEGA CAPELLI
    Una volta lavati i capelli, il cliente viene fatto accomodare sulla poltrona e il parrucchiere si occupa del taglio e della piega utilizzando forbici, phon o piastra per capelli.
  • LAVASCIUGA UOMO A TERRA
    Macchinario utilizzato per la pulizia dei pavimenti. La pulizia avviene per rotazione della spazzola alla base della macchina che viene imbevuta con il detersivo caricato all'interno del serbatoio. L'operatore la manovra impugnando le maniglie.
  • LAVASTOVIGLIE
    Attrezzatura alimentata elettricamente ed utilizzata per il lavaggio delle stoviglie. Queste, vengono inserite all'interno del macchinario, dopodiché viene avviato il ciclo di lavaggio. Il macchinario, provvede ad aspirare il detergente per stoviglie direttamente dal bidoncino, quindi lo miscela con acqua riscaldata da resistenze elettriche. Al termine del lavaggio, l'operatore apre il portello e ritira le stoviglie pulite.
  • LAVATRICE
    Macchinario utilizzato per il lavaggio della biancheria. Questa, viene caricata nell'apposito cestello, accessibile mediante aperture del portello anteriore. Una volta caricata la biancheria, si provvede a caricare il detersivo e eventuali additivi, quindi si attiva il ciclo selezionato.
  • LAVATRICE PER LAVAGGIO PEZZI CON SOLVENTE
    Macchinario automatico per il lavaggio dei pezzi. I pezzi vengono caricati all'interno del macchinario; prima dell'avvio del ciclo di lavaggio, si provvede alla chiusura del portello a tenuta stagna. Il macchinario è a ciclo chiuso e dotato di aspirazione.
  • LAVORI PRESSO I CLIENTI
    All'interno di questa scheda vengono considerati i rischi comuni sempre presenti nello svolgimento di attività presso clienti. Si rimanda all'informativa sui rischi specifici che il committente deve fornire alle aziende appaltatrici.
  • LAVORO ALL'ESTERNO
    Parte dell’attività di lavoro vengono svolte all’esterno. In questa scheda vengono considerati i rischi non legati all’attività specifica svolta, ma quelli correlabili alle operazioni all’esterno.
  • LAVORO CON L'USO DEI CAVALLI
    Nello svolgimento della mansione i lavoratori utilizzano i cavalli per spostarsi all'interno delle aree di competenza.
  • LAVORO NOTTURNO
    Le attività su turni e, in particolare, sul turno notturno può esporre i lavoratori a rischi specifici.
  • LEGATRICE PER ROLATE
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per la legatura delle rolate. L'operatore posiziona la rolata sul piano di lavoro, quindi l'avvicina alla zona di legatura. Tramite comando a pedale, il macchinario lega la rolata con un apposito filo. L'operazione viene ripetuta nei diversi punti e direzioni previste.
  • LEVIGATRICE A NASTRO ORIENTABILE PER LAVORAZIONI SU RUOTA GOMMATA
    Macchine a nastro abrasivo orientabile con braccio telescopico adatte per operazioni di levigatura per elementi aventi forme irregolari curvati e sagomati, smerigliature e sbavature di finitura e pulitura, lavorazioni in genere che richiedano forte pressione su ruota gommata oppure grosse asportazioni.
  • LEVIGATRICE ELETTRICA
    Utensile portatile alimentato elettricamente che consente di eseguire attività di finitura su superfici. L'utensile è composto da un corpo centrale, all'interno del quale sono presenti gli organi che determinano il movimento della piastra inferiore su cui viene installata una superficie abrasiva che determina la levigatura della superficie. L'utensile viene impugnato sul lato opposto rispetto alla superficie abrasiva, appoggiato sulla superficie da levigare e azionato.
  • LEVIGATRICE ORBITALE
    Macchinario fisso alimentato elettricamente e impiegato per la levigatura di superfici metalliche. Il pezzo da levigare viene posizionato sul piano magnetico e bloccato. Dopodichè, si avvia il ciclo che determina il passaggio di un disco in materiale abrasivo.
  • LUCIDACOSTE
    Macchinario impiegato per il taglio delle superfici laterali delle lastre.
  • LUCIDATRICE
    Utensile portatile alimentato ad aria compressa che consente di eseguire attività di finitura su superfici. L'utensile è composto da un corpo centrale, all'interno del quale sono presenti gli organi che determinano la rotazione di un'estremità cui viene agganciato un disco che determina la lucidatura del pezzo. Il disco può essere in materiale diverso a seconda del livello di lucidatura. Sul disco, prima dell'intervento, viene applicato un prodotto lucidante. L'utensile viene impugnato con entrambe le mani.
  • LUCIDATRICE PER LENTI
    Macchinario fisso alimentato elettricamente, utilizzato per la lucidatura delle lenti di occhiali. La lente viene posizionata nell'apposito alloggiamento, quindi si abbassa lo schermo protettivo e si attiva il ciclo di lavoro, terminato il quale, è possibile prelevare il pezzo finito.
  • MACCHINA DEL CAFFE'
    Macchina elettrica per la preparazione del caffè. All'interno, l'acqua viene portata a ebollizione, quindi viene spinta attraverso il caffè estraendone l'aroma.
  • MACCHINA ELETTROEROSIONE/FORATRICE AD ELETTRODO
    L'azione di lavorazione si attua avvicinando un utensile (l'elettrodo) al materiale da lavorare (il pezzo), il tutto in un ambiente riempito da un dielettrico liquido. L'elettrodo viene alimentato con polarità positiva rispetto al pezzo, in quanto il materiale caricato negativamente subisce un'erosione superiore.

    Quando elettrodo e pezzo sono sufficientemente vicini, tra i due si innescano delle scariche che erodono il pezzo in modo complementare rispetto alla forma dell'elettrodo. La scelta del materiale dell'elettrodo e il controllo delle caratteristiche delle scariche permettono di ottenere che l'erosione dell'elettrodo (usura dell'utensile) sia molto minore dell'erosione del pezzo (lavorazione). Man mano che il pezzo viene eroso, l'elettrodo viene fatto avanzare, fino al completamento della lavorazione. Durante la lavorazione, l'elettrodo non entra mai in contatto con il pezzo; ciò creerebbe un cortocircuito invece delle scintille che sono la causa dell'erosione.
  • MACCHINA PER CONFEZIONAMENTO CIBI
    Per conservare i cibi, questi vengono inseriti all'interno di una scodella in plastica, quindi viene appoggiata in un alloggiamento e inserita in una macchina dove fatto il vuoto e si provvede alla sigillatura con pellicola saldata sul bordo.
  • MACCHINA PER CUCIRE ELETTRICA
    Utensile alimentato elettricamente utilizzato per cucire tessuti. Il tessuto viene posizionato manualmente al di sotto dell'ago e la macchina viene azionata mediante pedale.
  • MACCHINA PER IL COLLAUDO AUTOMATICO
    Macchina utilizzata per il controllo dei prodotti. I prodotti da verificare vengono versati in appositi caricatori, dai quali defluiscono, uno alla volta, all'interno della macchina dove vengono sottoposti a controlli automatici da parte della macchina. I prodotti conformi vengono, quindi, scaricati all'interno di cassette all'esterno della macchina, mentre i prodotti non conformi vanno a finire in una cassetta nella arte inferiore della macchina.
  • MACCHINA PER IL MONTAGGIO AUTOMATICO
    Macchina utilizzata per l'assemblaggio dei prodotti. I componenti vengono versati in appositi caricatori, dai quali defluiscono, uno alla volta, all'interno della macchina dove vengono opportunamente assemblati. I prodotti, vengono, quindi, scaricati all'interno di cassette per il successivo confezionamento ed imballaggio.
    L'attività potrebbe comportare la necessità di effettuare interventi di disinceppamento quando alcuni pezzi od organi dovessero bloccarsi.
  • MACCHINA PER LA STESURA DEL COLLODIO
    Attrezzatura utilizzata per spargere il collodio sulle superfici e trasferire dal foglio alla ceramica le immagini. Il macchinario è dotato di una vaschetta all'interno della quale vengono posizionati i manufatti sui quali deve essere sparso il collodio ed il collodio stesso. Successivamente viene attivato un organo meccanico dotato di una spatola che dispone il prodotto chimico in maniera omogenea.
  • MACCHINA PER TAGLIO CAVI
    Macchinario utilizzato per il taglio a misura di cavi elettrici. Il macchinario è composto da un crpo centrale all'interno del quale sono presenti gli organi che provvedono al taglio del cavo. Sono presenti accessori al macchinario quali il supporto per la bobina di cavo. L'operatore inserisce la bobina nel portabobina usando un transpallet elettrico o manuale, inserendo l'albero di supporto nel foro centrale della bobina, quindi preleva l'estremità libera del cavo e la inserisce nel macchinario agganciandola agli organi di trascinamento. Dopodichè si provvede ad impostare i dati delle lunghezze di atglio e si avvia il ciclo. Terminato il taglio, si provvede ad unire i cavi in fasci raggruppati e sistemati all'interno delle cassette.
  • MACCHINA PER VUOTO
    Per conservare i cibi, questi vengono inseriti all'interno di un sacchetto, quindi viene fatto il vuoto e si provvede alla sigillatura del sacchetto stesso. Questo avviene con l'uso di apposito macchinario: il sacchetto, una volta riempito, viene inserito nell'apposito alloggiamento, quindi si abbassa il portello. All'interno, viene fatto il vuoto e, contestualmente, una resistenza determina la saldatura del bordo del sacchetto.
  • MACCHINARIO PER CORRENTI DIADINAMICHE
    Il macchinario per le terapie con correnti diadinamiche utilizza onde a basa frequenza per terapie antalgiche.La terapia con correnti diadinamiche viene eseguita attraverso due elettrodi: uno attivo (in corrispondenza del maggior dolore) e l'altro messo nelle vicinanze.
Le correnti diadinamiche sono regolate in base alle sensazioni del paziente che segnala la soglia di percezione dello stimolo e della soglia del dolore.
  • MACCHINARIO TRATTAMENTO LASER
    Il macchinario per la terapia laser utilizza per scopo terapeutico sogenti di luce laser che, penetrando i tessuti, provoca delle reazioni biochimiche sulla membrana cellulare e all'interno dei mitocondri del paziente. Il macchinario è composto da un corpo macchina centrale e da un braccio con una testina che emette il fascio di luce laser.
  • MACCHINA TAGLIACAVI
    La macchina tagliacavi viene utilizzata saltuariamente per tagliare cavi elettrici e avvolgerli su bobine.
  • MACINA CAFFE'
    Macchina alimentata elettricamente utilizzata per macinare il caffè in chicci e poterlo dosare negli appositi contenitori destinati ad essere inseriti nella macchina del caffè.
  • MACINA PER RESIDUI DI PRODUZIONE
    Macchinario utilizzato per macinare i residui di plastica che escono dalle macchine per permetterne il recupero come materiale. La macina viene posizionata nei pressi della macchina e collegata, mediante scivoli o robot, alla macchina dalla quale deve ricevere il materiale di risulta. I pezzi, cadendo nella tramoggia, vengono convogliati in un punto dove vengono macinati per riscontro tra alcune braccia ruotanti e un piano di appoggio. Il materiale macinato, cade nella parte inferiore e viene convogliato come alimentazione delle macchine mediante un sistema pneumatico.
  • MAGLIO
    Macchinario alimentato elettricamente ed utilizzato per assemblaggio, piegatura o tranciatura di materiale metallico a freddo. Il macchinario prevede un punzone che, scendendo, attua un riscontro sul piano di appoggio del pezzo determinando una pressione tale da provocare la lavoraizone richiesta. L'operatore cambia il punzone per la lavorazione, a seconda della tipologia di intervento da eseguire e materiale da lavorare.
  • MAGNETIZZATORE
    Macchina fissa alimentata elettricamente, in cui viene inserito il materiale da magnetizare nell'apposito alloggiamento e collegato ai dispositivi appositi, avviando quindi il ciclo che ne determinerà la magnetizzazione.
  • MANETTONE PER LUCIDARE
    Macchinario per la lucidatura di superfici di lastre lapidee. Le lastre vengono posizionate sull'apposito piano, quindi levigate per mezzo di disco rotatente montato sulla superficie inferiore della lucidatrice montata su braccio mobile.
  • MANOVRA, CONTROLLO E SCARICO DEI REATTORI DI PRODOTTI LIQUIDI
    I reattori sono composti da serbatoi agitati meccanicamente e riscaldati a vapore che passa all'interno della camicia esterna. Gli operatori, agendo sulle diverse valvole dell'impianto, ne determinano il riempimento nelle quantità previste. Dopodichè, si mantiene la miscela all'interno del reattore per il tempo previsto. In questa fase, gli operatori controllano l'andamento dei parametri e provvedono al prelievo di campioni.
    Terminato il tempo richiesto, si provvede allo scarico alla base dei reattori. Lo scarico può avvenire in due modi:
    1) manualmente: l'operatore, usando un carrello elevatore, trasferisce alla base del reattore una pedana di legno con sopra i bidoni da riempire, quindi, usando un tubo snodato, riempie manualmente il singolo bidone;
    2) automaticamente: l'operatore posiziona i bidoni sotto l'impianto di riempimento automatico composto da diverse bocche da cui fuoriesce il liquido.
    Terminato il riempimento, i bidoni vengono chiusi e portati a filmare, quando previsto.
  • MARTELLO DEMOLITORE
    Con il termine martello demolitore si fa riferimento a macchine perforatrici a percussione portatili che lavorano alimentate, generalmente, dall'aria compressa. Viene utilizzato tra l'altro per la frantumazione di rocce o per lavori di perforazione del manto stradale.
  • MASCHIATRICE
    Macchinario alimentato elettricamente che, mediante la rotazione di una punta, determina la filettatura dei fori.
  • MASCHIATRICE ELETTRICA
    Macchina utensile alimetata elettricamente e impiegata per la realizzazione della maschiatura, ovvero della sagomatura esterna di profilati atta a permettere l'avvitamento. Il macchinario presenta una punta che, mediante la rotazione della stessa o del pezzo, determina la realizzazione della scanalatura che forma il filetto.
  • MASCHIATRICE PNEUMATICA
    Macchina utensile ad aria compressa e impiegata per la realizzazione della maschiatura, ovvero della sagomatura esterna di profilati atta a permettere l'avvitamento. Il macchinario presenta una punta che, mediante la rotazione della stessa o del pezzo, determina la realizzazione della scanalatura che forma il filetto.
  • MEZZO PER LA RACCOLTA RIFIUTI CON CARICO A TERRA
    Veicolo propriamente attrezzato per la raccolta di rifiuti. A prescindere dalla dimensione, che può variare, questi mezzi sono veicoli dotati di sistema per il sollevamento e rovesciamento dei bidoni o dei cassonetti. L'operatore avvicina il mezzo ai bidoni o al cassonetto, quindi scende dal mezzo e provvede alla movimentazione dei cassonetti e dei bidoni e all'aggancio con i sistemi previsti. Dalla pulsantiera, l'operatore avvia il ciclo di sollevamento e rovesciamento del bidone o del cassonetto. Una volta svuotato, il bidone o il cassonetto vengono riportati a terra e riposizionati nell'area originale.
  • MEZZO PER LA RACCOLTA RIFIUTI CON CARICO AUTOMATICO
    Veicolo propriamente attrezzato per la raccolta di rifiuti. A prescindere dalla dimensione, che può variare, questi mezzi sono veicoli dotati di sistema per il sollevamento e rovesciamento dei bidoni o dei cassonetti. L'operatore avvicina il mezzo al cassonetto, quindi attiva il sistema che provvede all'aggancio e al rovesciamento dei cassonetti in automatico.
  • MISCELATORE ORIZZONTALE PER POLVERI
    Macchinario utilizzato per miscelare diverse tipologie di materiale in polvere al fine di ottenere la miscela desiderata in base alla ricetta. Gli ingredienti vengono versati nella tramoggia di carico manualmente rovesciando i sacchi di prodotto su un setaccio. Una volta svuotato parte del sacco, l'operatore fa vibrare il setaccio per far scendere il prodotto bloccando eventuali corpi estranei. All'interno del corpo centrale della macchina, mediante una coclea, la polvere viene miscelata per un certo tempo. Periodicamente si provvede al controllo di qualità aprendo il portello superiore sulla camera di miscelazione, collegata a microinterruttore. Quando la miscela è pronta, si provvede al riempimento del sacco, inserito in uno scatolone prefomrato, sistemato sotto la bocca di scarico opposta rispetto alla tramoggia di carico. Lo scatoloone viene posto su una bilancia e, agendo su una leva, si provvede all'apertura e chiusura della valvola fino al raggiungimento del peso desiderato. Una volta raggiunto il peso previsto, lo scatolone viene trasferito su una pedana vuota e chiuso mediante graffatrice pneumatica. Una volta svuotato il macchinario, questo viene spento, scollegato dall’alimentazione elettrica, agendo sull’interruttore della presa interbloccata cui è collegato, quindi si apirano i residui di polvere nella tramoggia di carico e nel corpo centrale che possono essere rimasti, utilizzando un aspirapolvere carrellato.
  • MISCELATORE PORTATILE
    Attrezzatura portatile utilizzata per la miscelazione di prodotti. I prodotti vengono versati all'interno di contenitori quindi miscelati immergendo le braccia del miscelatore.
  • MISCELATORE VERTICALE PER LIQUIDI
    Macchinario impiegato per la miscelazione di prodotti liquidi e il loro versamento in cubitainer. L'impianto è composto da un corpo centrale che consta in un serbatoio all'interno del quale ruotano delle pale atte a miscelare il prodotto contenuto. L'operatore riempie il miscelatore di acqua, quindi, agendo sull'apposita valvola, avvia la fuoriuscita di vapore che riscalda l'acqua fino alla temperatura corretta; dopodiché, vengono verstai, nelle quantità necessarie, i prodotti liquidi. Il processo continua per un determinato tempo, dopodiché si provvede allo scarico, collegando il cubitainer di destinazione alla bocca di scarico alla base del miscelatore e aprendo la valvola di scarico. Una volta riempito il cubitainer si provvede all'etichettatura.
  • MISCELATORE VERTICALE PER POLVERI
    Macchinario impiegato per la miscelazione dei prodotti in polvere e il loro successivo insacchettamento. Il macchinario è composto dal miscelatore superiore installato su struttura metallica in modo da risultare sollevato dal pavimento del reparto; alla base del miscelatore è presente una tubatura dotata di valvola a comando manuale per lo svuotamento. L'attività prevede il carico delle polveri all'interno del miscelatore per mezzo di bocche di carico aprendo i portelli di chiusura e rovesciando il sacchetto di prodotto, dopo averlo aperto. Dopdodicé si avvia il miscelatore per un determinato tempo, passato il quale, si provvede all'insaccamento: l'operatore prima forma degli scatoloni di cartone, usando una pinzatrice per chiuderli, quindi inserisce al loro interno un sacchetto trasparente, quindi si posiziona lo scatolone sotto la bocca di scarico, sopra la bilancia; l'operatore, manovrando la manopola della valvola, riempie lo scatolone fino al peso previsto (20-25 kg.). Dopodiché, lo scatolone viene trasferito su pedana e nastrato con l'uso di nastratrice manuale.
  • MOLA CNC PER LENTI
    Macchinario automatico ad alimentazione elettrica, utilizzato per la molatura a misura delle lenti. L'operatore sistema la lente nell'apposito alloggiamento interno e chiude lo schermo della macchina. Attraverso i sistemi informatici collegati, si invia alla macchina le specifiche del pezzo da realizzare.
  • MOLA FISSA
    Macchina per la levigatura di pezzi composta da due dischi abrasivi che ruotano attorno all’asse grazie alla rotazione impressa loro da un albero. I dischi sono composti da materiale sabbioso avente pezzatura diversa a seconda delle necessità. In alcuni casi, uno dei dischi abrasivi è sostituito da una spazzola.
  • MOLA FISSA CON SPAZZOLE
    Macchinario del tutto simile alla mola fissa, con, al posto di uno o di entrambi i dischi abrasivi, di spazzole per lucidare.
  • MOLETTA PNEUMATICA LUCIDATRICE
    Utensile portatile alimentato ad aria compressa che consente di eseguire attività di finitura su superfici. L'utensile è composto da un corpo centrale, all'interno del quale sono presenti gli organi che determinano la rotazione di un'estremità cui viene agganciato un pezzo con superficie abrasiva, solitamente un disco di ridotte dimensioni.
  • MOLETTA RADIALE ELETTRICA
    Utensile portatile alimentato elettricamente che consente di eseguire attività di finitura. L'utensile è composto da un corpo centrale, all'interno del quale sono presenti gli organi che determinano la rotazione di un albero su cui viene innestato una punta o un disco di ridotte dimensioni con superficie abrasiva.
  • MONOSPAZZOLA
    Macchinario utilizzato per la pulizia dei pavimenti. La pulizia avviene per rotazione della spazzola alla base della macchina. L'operatore la manovra impugnando la maniglia.
  • MONTAGGIO CARROZZERIE
    Attività con la funzione di rimontare sull'autovettura i pezzi che sono stati riparati separatamente o sostituiti completamente. In dettaglio, l'attività prevedele segenti operazioni: Iniezione dei prodotti antiruggine nelle parti scatolari - montaggio delle parti meccaniche - sgrassaggio delle sedi dei vetri - applicazione del primer e del mastice sigillante nelle sedi dei vetri . Montaggio vetri e accessori. In generale, vengono ripristinate le funzioni dei vari elementi dell'autovettura, che erano stati smontati per procedere alla riparazione dei lamierati, quali vetri, fari ed altri accessori con la posa in opera delle rispettive guarnizioni di tenuta. Nel caso di parti scatolate, si procede alla iniezione di prodotti antiruggine ed applicazione del primer e del sigillante.
  • MONTAGGIO E SMONTAGGIO PONTEGGI
    L'operazione prevede il montaggio di ponteggi presso cantieri edili e viene eseguita per lo più con l'uso di attrezzi manuali e, eventualmente avviatotori elettrici.
  • MONTAGGIO E SMONTAGGIO STRUTTURE ESPOSITIVE
    Attività di montaggio di strutture destinate ad ospitare manifestazioni. L'attività viene svolta con l'uso di attrezzature manuali e piccoli utensili elettrici.
  • MONTAGGIO LENTI
    L'attività prevede il montaggio delle lenti nelle montature scelte. Per farlo, l'operatore utilizza appositi adesivi che applica sulla superficie laterale della lente, quindi posiziona la lente nella montatura.
  • MORSA DA BANCO
    Attrezzo manuale utilizzato per il fissaggio di pezzi da lavorare. La morsa viene ancorata a banchi per mezzo di appositi dispositivi. L'attrezzatura è composta da due parti: una fissa e una scorrevole su slitta; la parte scorrevole viene movimentata agendo su una leva che viene ruotata.
  • MORTASA A CATENA
    Macchinario alimentato elettricamente, utilizzato per praticare fori profilati in materiale quale legno. La realizzazione del foro avviene per discesa di una catena che, ruotando, asporta il materiale realizzando la profilatura rettangolare. L'operatore, posiziona il materiale e lo blocca, quindi avvia il macchinario che scende automaticamente fino all'altezza richiesta.
  • MOSCONE
    Il moscone è un natante a remi anche chiamato pattino, utilizzato per il controllo e soccorso dei bagnanti in mare. Il natante è mosso dal movimento manuale dei remi determinato dal conducente.
  • MOTOCOLTIVATORE
    Il motocoltivatore è una macchina agricola motorizzata per la lavorazione superficiale del terreno. Viene usato particolarmente per la lavorazione (fresatura) di piccoli appezzamenti di terreno nell'orticoltura e nel giardinaggio. L'attrezzatura è alimentata a carburante che viene rabboccato dall'operatore prima dell'inizio dell'utilizzo. L'avvio avviene mediante manopola che l'operatore tira a strappo. Una volta avviato, l'operatore comanda l'attrezzatura usando le maniglie presenti, dove si trovano anche i comandi.
  • MOTOFALCIATRICE UOMO A BORDO
    Mezzo alimentato a carburante utilizzato principalmente per la falciatura dell'erba. L'operatore conduce il mezzo rimanendo seduto sul sedile. Il mezzo è dotato di vari accessori installati nella parte inferiore. Il mezzo è dotato di ruote scanalate per permettere un transito in terreni dissestati.
  • MOTOPOMPA
    Macchinario alimentato a combustibile utilizzato per l'aspirazione e trasferimento di liquidi. L'aspirazione avviene grazie alla rotazione di organi che determinano sbalzi di pressione.
  • MOTOSEGA
    Attrezzatura portatile utilizzata per tagliare il legno. Il taglio avviene per asportazione determinato dalla rotazione di un nastro dentato.
  • MOTOSPAZZATRICE
    Macchina alimentata elettricamente, dotata di ruote per la movimentazione e di spazzole, posizionate inferiormente, per la pulizia dei pavimenti.
  • MOTOSPAZZATRICE UOMO A BORDO
    Macchina alimentata elettricamente, dotata di ruote per la movimentazione e di spazzole, posizionate inferiormente, per la pulizia dei pavimenti.
  • MOTOTRIVELLA
    Utensile alimentato a combustibile impiegato per realizzare fori nei terreni. Il foro viene realizzato mediante rotazione, attorno ad un asse centrale, di una vite senza fine montata sulla parte inferiore dell'utensile che viene impugnato dall'operatore.
  • MOTOVEICOLO
    I motoveicolo sono mezzi di trasporto su due ruote. Questi veicoli sono alimentati a combustibile liquido, benzina.
  • MOVIMENTAZIONE BARE
    Le bare, una volta chiuse, vengono trasferite a mano fino al veicolo e dal veicolo al luogo del funerale e, infine, della sepoltura. Le operazioni vengono svolte da quattro persone contemporaneamente, situate ai quattro angoli della bara.
  • MOVIMENTAZIONE CASSONETTI RIFIUTI
    L'operazione di movimentazione dei casonetti della raccolta differenziata consiste nel trasporto dei cassonetti sul marciapiede di fronte all'edificio e il loro riposizionamento all'interno dell'edificio o dell'isola ecologica una volta avvenuta la raccolta da parte del servizio raccolta rifiuti comunale.
  • MOVIMENTAZIONE MANUALE MATERIALE
    Questa attività prevede di movimentare manualmente materiale di diverso come prodotti finiti, semilavorati, ecc.
  • NASTRATRICE MANUALE
    Utensile utilizzato per chiudere con nastro adesivo gli scatoloni. L'utensile viene manipolato dalla maniglia in gomma e contiene, al suo interno, un nastro adesivo. Su un lato è presente una superficie tagliente seghettata, utilizzata per troncare il nastro non necessario.
  • NAVICELLA
    Attrezzatura utilizzata per effettuare lavori in altezza lungo facciata. Il macchinario è composto da un cestello appeso, mediante funi, ad un sistema di argani che permettono la discesa e risalita del cestello stesso. Il corpo centrale della macchina si trova sul tetto dell'edificio e scorre lungo una rotaia installata; l'operatore accede al cestello, aggancia l'imbragatura nell'aposito punto, quindi comanda il cestello sia per quanto concerne la traslazione orizzontale che quella verticale.
  • OLIATORE PNEUMATICO
    Attrezzatura alimentata ad aria compressa e utilizzata per erogare olio lubrificante. L'operatore, mediante manopola, attiva il getto d'aria che provoca la fuoriuscita di olio dall'ugello erogatore.
  • OSCILLOSCOPIO
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per eseguire test su componenti elettronici e di collegamento. L'attrezzatura, collegata allo strumento da testare, misura il passaggio delle corrente e ne evidenzia graficamente le caratteristiche.
  • PALA CARICATRICE
    Mezzo da cantiere utilizzato per la movimentazione di materiale sciolto, per lo più terreno. Il materiale viene prelevato con l'uso di pala montata frontalmente al mezzo e comandata per mezzo di due braccia semoventi. Una volta caricato il materiale, questo può essere spostato e caricato su camion.
  • PALINATURA
    Attività che prevede l'inserimento di un palo in legno nel terreno, finalizzato alla realizzazione di una recinzione o di una delimitazione. L'operazione può avvenire mediante l'uso di una trivella, per la realizzazione del foro, quindi con l'uso di un martello si provvede ad incastrare il palo nel foro realizzato. In alcuni casi, risulta necessario utilizzare una campana, ovvero uno strumento composto da una testa pesante che, battendo sulla parte superiore del palo ne provoca l'inserimento nel terreno.
  • PARALLELOMETRO ODONTOTECNICO
    In campo dentale l’isoparallelometro è l’attrezzatura che viene utilizzata per la lavorazione di metalli o altri materiali impiegati nella produzione delle protesi. L’utensile impiegato per la lavorazione è la fresa che taglia e/o asporta il materiale. L’isoparallelometro deve lavorare in isodromia (dal greco isos=uguale e dromos=corsa) ossia deve essere in grado di percorrere traiettorie in modo uguale e quindi realizzare pareti parallele.
  • PARANCO A BANDIERA
    Il paranco è un apparecchio di sollevamento costituito da un motore elevatore e dalla relativa struttura di supporto. Il paranco a bandiera utilizza un supporto snodato che consente la rotazione dell’elevatore attorno ad un asse verticale, favorendone l’utilizzo in ambienti ristretti, per sollevare carichi di modeste entità.
  • PC PORTATILE
    Personal computer composto da un unico blocco con tastiera e schermo. Le due parti sono pieghevoli per poter rendere l'oggetto trasportabile.
  • PEDANA RUOTABILE
    Attrezzatura fissa, alimentata elettricamente, utilizzata per far ruotare in maniera temporizzata il piano di lavoro e gli scatoloni sopra caricati in modo da determinare il riempimento di tutti gli scatoloni sopra posizionati, riducendo la necessità, da parte dell'operatore di dover sostituire gli scatoloni quando sono pieni.
  • PELAPATATE ELETTRICO
    Il pelapatate elettrico è un macchinario, alimentato elettricamente, che provvede a rimuovere dalle papate la buccia. Il tutto avviene in maniera automatica. L'operatore versa le patate all'interno della c.d. "pentola" all'interno della quale la superficie laterale è abrasiva. Mediante un flusso di acqua, si ha la rotazione delle patate che, a contatto con la superficie laterale, perdono la buccia.
  • PIALLATRICE FISSA
    Macchinario elettrico utilizzato per la levigatura di superfici di materiali. Il macchinario è composto da un piano orizzontale rettilineo, al centro del quale vi è uno spazio occupato da un albero che ruota su asse orizzontale. L'albero, avente superficie abrasiva, ruotando pialla la superficie del pezzo rivolta verso il basso. Il pezzo è mosso direttamente dall'operatore.
  • PIASTRA PER TOAST
    Macchina elettrica per la cottura dei toast e dei paini. Il macchinario è composto da due piastre tra le quali vengono inseriti i toast o i panini, quindi si abbassa la piastra superiore fino a toccare il cibo. La resistenza interna determina il riscaldo delle piastre e la cottura dei toast o dei panini.
  • PIATTAFORMA DI LAVORO ELEVABILE A PANTOGRAFO SENZA STABILIZZATORI
    Mezzo composto da una piattaforma delimitata mediante parapetto e accesso permesso in una specifica sezione dello stesso. Il mezzo, mobile mediante quattro ruote, permette il sollevamento della piattaforma mediante un sistema meccanico e idraulico.
  • PICCOLI INTERVENTI DI MANUTENZIONE
    Rientrano in questa categoria gli interventi di minuta manutenzione tra cui incollaggio pezzi, sbloccaggio e lubrificazione. Questi interventi vengono effettuati con frequenza estremamente ridotta.
  • PIEGAFERRI A CESOIA COMBINATA
    Macchinario utilizzato per il taglio e la piegatura di ferri di armature
  • PIEGATUBI
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per ottenere la curvatura di tubi metallici. Il macchinario presenta un piano di lavoro con la centro un cilindro; l'operatore posiziona il tubo rettilineo collegandolo alle guide, quindi attiva la macchina che, per rotazione del disco centrale, detemrina la deformazione a freddo del tubo.
  • PISTOLA PER COLLA A CALDO
    Attrezzo alimentato elettricamente, che viene utilizzato per applicare la colla su superfici per il loro incollaggio. La colla, sotto forma di cilindro, viene inserita nella pistola che provvede al risaldo e alla fusione, quindi alla fuoriuscita dal beccuccio anteriore.
  • PISTOLA PER SILICONE PNEUMATICA
    Attrezzatura alimentata ad aria compressa per l'applicazione di silicone su superfici. All'interno dell'attrezzatura viene caricato il silicone in pasta o cartucce; l'applicazione avviene mediante erogatore comandato da leva.
  • PLANETARIA
    Macchinario utilizzato all'interno delle pasticcerie e panetterie, con la funzione di impastatrice, sbattitore e frusta per la preparazione di impasti e dolciumi. Più notoriamente considerata robot da cucina per eccellenza funziona elettricamente ed è costituita da un involucro in acciaio inox al cui termine si possono attaccare i diversi componenti per le diverse funzioni (frusta, impastatrice, ecc…)
  • PONTE SOLLEVATORE A PANTOGRAFO
    Ponte utilizzato per il sollevamento, dotato di braccia incrociate che, ruotando, attuano il sollevamento.
  • PONTE SOLLEVATORE DUE COLONNE
    Attrezzatura utilizzata pe ril sollevamento dei veicoli, dotati di due colonne; ad ogni colonna sono collegate due braccia con, all'estremità, dei dispositivi su cui appoggiare il veicolo. Le braccia, sollevando il veicolo fino all'altezza desiderata.
  • PONTE SOLLEVATORE QUATTRO COLONNE
    Attrezzatura utilizzata pe ril sollevamento dei veicoli, dotata di quattro colonne a cui è collegato un piano. Il piano, su cui viene caricato il veicolo, viene sollevato fino all'altezza desiderata.
  • PRELIEVO
    I prelevatori si occupano di effettuare i prelievi di sangue ai clienti del laboratorio.
  • PREPARAZIONE COCKTAIL
    I baristi si occupano della preparazione dei cocktail miscelando le bevande alcoliche ed analcoliche presenti presso il bar e le somministrano ai clienti del locale.
  • PRESSA MANUALE ORIZZONTALE
    Pressa ad azionamento manuale e sistema idraulico, utilizzata per assemblaggio di cuscinetti.
  • PRESSA PER STAMPAGGIO LAMIERE
    Macchinario utilizzato per lo stampaggio di materiale metallico, in particolare lamiere. Il macchinario è composto da due superfici, una fissa in basso e una mobile, superiore, che ha un movimento verticale. All'interno della macchina, sia in basso che in alto, vengono posizionati gli stampi realizzati in modo tale da imprimere una determinata forma al materiale interposto. L'operatore provevde a caricare, all'interno del macchinario, la lamiera in posizione orizzontale e avviare il ciclo che determina la discesa della parte superiore che, per riscontro con quella sottostante, determina la modellazione del materiale. Terminata l'operazione, si preleva il materiale e si ricomincia il ciclo.
  • PRESSA PER STAMPAGGIO PLASTICA A INIEZIONE
    Macchinario impiegato per la produzione di pezzi in plastica. Il macchinario viene alimentato con la plastica (sottoforma di granuli) che viene fusa per mezzo di riscaldamento elettrico, quindi viene iniettata in pressione all'interno di un apposito stampo composto da due elementi. Al termine dell'iniezione, un pezzo dello stampo si allontana e i pezzi realizzati cadono e fuoriescono dalla macchina.
  • PRESSATUBI IDRAULICA
    Macchinario per la deformazione a freddo di tubi.
  • PRESSETTA IDRAULICA MANUALE
    Attrezzatura utilizzata per agganciare pezzi diversi mediante pressione. La macchina funziona per pressione ottenuta mediante olio all'interno di pistone; i pezzi da agganciare vengono posizionati su una base, quindi l'operatore, agendo su una leva, determina la discesa del punzone, provocando l’aggancio dei pezzi.
  • PRESSETTA PER ASSEMBLAGGIO
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per agganciare pezzi diversi mediante. La macchina funziona per pressione; i pezzi da agganciare vengono posizionati su una base, quindi si avvia il ciclo che, mediante discesa del punzone, provoca l’aggancio dei pezzi.
  • PROVA DI RUMOROSITÀ DEI VARIATORI E CORTOCIRCUITO BOBINE
    L'operazione serve a verificare alcuni parametri di funzionamento dei variatori e delle bobine. Questa viene seguita all'interno di un'apposita cabina di provainsonorizzata. Il materiale da testare viene portato all'interno su un apposito carrello. Una volta all'interno, le bobine vengono collegate al variatore dopodiché l'operatore esce dalla cabina e inizia l'alimentazione aumentando dall'esterno la tensione di alimentazione. Controllando l'aumento dell'amperaggio è possibile individuare eventuali condizioni di guasto. Arrivata alla tensione nominale, si procede alla misurazione del rumore emesso.
  • PULIZIA DEI LOCALI
    La pulizia dei locali viene eseguita con l’utilizzo di attrezzatura manuale quali scope e stracci e con l’uso di prodotti chimici specifici per la pulizia.
  • PUNZONATRE MECCANICA PORTATILE
    Utensile montato su carrello, utilizzato per punzonare lamiere. Prima di tutto si pratica un foro della dimensione necessaria, quindi si monta la punta adatta al punzone e si attiva il meccanismo che determina lo schiacciamento del punzone e la foratura della lamiera nella forma desiderata.
  • PUNZONATRICE
    Macchina per la foratura di lastre. La macchina è a funzionamento automatico. Il lavoratore provvede al carico della lastra sul piano di appoggio che, quindi, viene automaticamente movimentata per essere punzonata.
  • RABBOCCATORE DI OLIO
    Attrezzatura utilizzata per rabboccare l'olio nelle macchine. E' composta da una bombola contenente l'olio. Attraverso un sistema di pompaggio manuale, si eroga l'olio al termine di un tubo. L'operatore inserisce l'estremità del tubo nel foro di versamento dell'olio e pompa l'olio fuori dalla bombola.
  • RACCOLTA DI RIFIUTI INGOMBRANTI
    L'operazione prevede il prelievo di rifiuti ingombranti, per lo più elettrodomestici, presso i clienti. L'operazione viene svolta con l'uso di carrello manuale e prevede il trasferimento dell'oggetto fin sulla pedana del mezzo.
  • RACCOLTA MANUALE DI CONTENITORI PER LA RACCOLTA DI PILE E FARMACI
    L'operazione prevede il prelievo, nei punti in cui sono stati posizionati, dei contenitori all'interno dei quali vengono gettati i farmaci scaduti e le pile esauste.
  • RACCOLTA MANUALE DI RIFIUTI NELLE AREE MERCATALI
    L'operazione prevede la separazione dei rifiuti e il posizionamento in cumuli o all'interno dei relativi cassonetti in base alla tipologia di materiale. L'attività è prettamente manuale.
  • RACCOLTA RIFIUTI A TERRA
    L'attività può essere scolta nei diversi contesti di lavoro e prevede attività manuali o con l'uso di attrezzi semplici. L'operazione riguarda la raccolta di rifiuti a terra che vengono inseriti all'interno di un sacchetto che viene, a sua volta, gettato sul mezzo o in un cassonetto. I rifiuti raccolti sono, per lo più, di piccola dimensione.
  • RAPPORTI CON I CLIENTI
    Il raffrontarsi con clienti può essere fonte di rischio sia psicologico che fisico.
  • REGETTATRICE AUTOMATICA
    Macchina fissa alimentata elettricamente in cui il materiale sui bancali, una volta terminati, vengono assicurati utilizzando reggette, ovvero strisce in materiale plastico. Le reggette vengono chiuse attraverso una saldatura termica.
  • REGGETTATATRICE
    Il materiale sui bancali, una volta terminati, vengono assicurati utilizzando reggette, ovvero strisce in materiale plastico. Le reggette, vengono assicurate con l’uso di apposito attrezzo manuale o pneumatico che tende la reggia e unisce i due lembi.
  • REGISTRATORE DI CASSA
    Attrezzatura utilizzata per l'emissione di scontrini fiscali. L'attrezzatura è alimentata elettricamente mediante collegamento all'impianto. Gli scontrini vengono stampati su carta termica o tradizionale, mediante stampante interna o esterna.
  • REGISTRATORE DI CASSA CON LETTORE DI CODICE A BARRE DA TAVOLO
    Attrezzatura utilizzata per il calcolo del costo complessivo dei prodotti acquistati dal cliente. L'operatore alla cassa preleva l'oggetto e lo passa di fronte al lettore di codice a barre situato sul piano. Il lettore, se rileva un oggetto nelle vicinanze, si attiva e, mediante un laser, legge il codice a barre e invia al registratore i dati del prodotto. Dopo aver passato tutti gli oggetti, l'operatore preme il tasto di termine e il registratore emette lo scontrino con il costo complessivo.
  • RETTIFICA ORIZZONTALE
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per la rettifica delle superficie di prodotti metallici. Per rettifica si intende il procedimento finalizzato ad ottenere una superficie lisca, partendo da un semilavorator. Per la realizzazione del processo, il macchinario presente un disco abrasivo che ruota attorno al suo asse centrale; avvicinandosi al pezzo da rettificare, il disco abrade la superficie esterna del pezzo; il movimento è determinato dalla tavola porta pezzo su cui viene agganciato il pezzo da rettificare, mentre il disco rimane nella sua posizione.
  • RETTIFICA SENZA CENTRI
    Macchina automatica per la rettifica di superfici metalliche. I pezzi vengono caricati nell'apposito alloggiamento, quindi si attiva il ciclo di lavoro che prevede la lavorazione dei pezzi con l'utilizzo di apposite punte.
  • RIBALTATORE
    Macchinario fisso con organi a forza pneumatica che permette di ruotare i regolatori per poter svolgere le diverse attività di assemblaggio senza sforzi fisici eccessivi. L'operatore inserisce il regolatore all'interno dell'alloggiamento previsto, quindi, ruotando i volanti, determina la chiusura delle estremità e il blocco del pezzo, in modo da poterlo ruotare in sicurezza. La salita e la discesa del pezzo è attuata mediante impianto pneumatico comandato dal quadro.
  • RIMOZIONE MANUALE DEI RESIDUI DI PLASTICA DAI COMPONENTI
    Su alcuni componenti dei macchinari per lo stampaggio ad iniezione di plastica, si fermano dei residui di materiale a causa del raffreddamento. Questi residui, in occasione di cambi di produzione, devono essere rimossi al fine di evitare la contaminazione o imperfezioni nella successiva produzione.
    Per farlo, gli operatori riscaldano i residui sul materiale mediante termosoffiatore quindi si procede alla rimozione mediante cutter
  • RIUNITO ODONTOIATRICO
    Il riunito rappresenta il cuore dello studio odontoiatrico, attorno al quale si svolge tutta l’attività del dentista. È costituito da una poltrona, su cui si accomoda il paziente, dotata di uno schienale reclinabile che, consentendo all’operatore il posizionamento del paziente in diverse posizioni, facilita l’esecuzione delle terapie. Intorno alla poltrona odontoiatrica si possono identificare delle
    aree o lati:
    - lato operatore ovvero Il lato in cui si posiziona l’odontoiatra: per gli operatori destrimani il lato destro (rispetto alla testa del paziente), per i mancini il sinistro.
    -lato assistente ovvero opposto al lato operatore, è quello in cui si posiziona l’assistente.
  • ROBOT DA CUCINA
    Macchina alimentata elettricamente utilizzata per impastare, amalgamare, tritare e sminuzzare gli ingredienti. Si compone di una base, una planetaria ed accessori quali ganci, fruste e sbattitori.
  • RULLO COMPATTATORE
    Macchinario mobile utilizzato per la compattazione del battuto e del conglomerato bituminoso. L'effetto si ottiene per pressione esercitata dal rullo rotante. L'operatore staziona a bordo.
  • SABBIATRICE
    Macchinario fisso che, grazione all'azione dell'aria compressa, determina la lucidatura di superfici, ottenuta grazie ad oggetti metallici o in pietra che, passando sul materiale ne provoca la levigatura.
  • Sabbiatrice fissa
    Macchinario fisso utilizzato per la levigatura di pezzi metallici. Il macchinario si basa sulla proiezioni di particelle abrasive che, colpendo il pezzo, ne asportano parte della superficie determinandone una sostanziale levigatura. La proiezione avviene per mezzo di una pistola ad aria compressa. Sia il pezzo da lavorare che la pistola si trovano all'interno di una camera chiusa con un portello trasparente sulla parte superiore e due fori con guanti che permettono all'operatore di maneggiare il pezzo e la pistola d'aria pur restando all'esterno.
  • SALDATORE LASER
    La Saldatura laser è una tecnica di saldatura usata per unire multipli pezzi di metallo con l'uso di un laser. Il raggio fornisce un sorgente concentrata di calore, che consente una saldatura sottile e profonda, e un alto rapporto di saldatura.
  • SALDATRICE AD ARCO
    Processo per l’unione di diverse parti metalliche ottenuta mediante la fusione di un metallo di apporto grazie l’elevata temperatura raggiunta per resistenza elettrica.
  • SALDATRICE A IDROGENO
    Macchina alimentata elettricamente e utilizzata per effettuare piccoli punti di saldatura. La miscela di idrogeno e ossigeno, che bruciando determina la saldatura, si genera dal macchinario per reazione chimica di potassa. Sulla superficie, il macchinario applica automaticamente un disossidante per garantire la buona riuscita della saldatura ed evitare l'ossidazione del materiale e la conseguente scarsa tenuta.
  • SALDATRICE A SCARICA CAPACITIVA
    Impianto per la saldatura di componenti. L'operatore posiziona la base e inserisce il pezzo da saldare nel punto di aggancio. L'operatore, quindi, abbassa il punzone che, al contatto con il materiale determina la scarica elettrica che provoca la saldatura dei pezzi.
  • SALDATRICE A STAGNO
    Saldatura impiegata nel campo dell’elettronica per la realizzazione, in particolare, di circuiti stampati. L’operatore, posiziona il componente sulla piastra in corrispondenza del punto di collegamento, quindi salda i collegamenti utilizzando lo stagno quale materiale d’apporto. Con l’uso di saldatrice, si ha la fusione dello stagno.
  • SALDATRICE TIG
    Attrezzatura alimentata elettricamente utilizzata per provocare la fusione di materiale metallico al fine di provocarne la giunzione. Questa specifica tipologia prevede che il materiale che fonde sia lo stesso delle parti da saldare e che l'elettrodo sia infusibile. La saldatura avviene in ambiente protetto per mezzo di gas inerte prelevato da una bombola collegata all'attrezzatura.
  • SALDATUBI IN PVC
    Attrezzzatura impiegata per la saldatura di tubi in PVC. L'attrezzatura, alimentata elettricamente, è composta da un disco su supporto, riscaldato per mezzo di resistenza elettrica interna. Una volta raggiunta la temperatura prevista, l'operatore appoggia su un lato del disco la superficie del tubo da scaldare per rendere molle. Una volta eseguita l'operazione su entrambe le superfici di contatto, i tubi vengono affiancati e viene fatto raffreddare al fine di ottenere la saldatura.
  • SALDATURA AD ARCO
    Processo per l’unione di diverse parti metalliche ottenuta mediante la fusione di un metallo di apporto grazie l’elevata temperatura raggiunta per resistenza elettrica.
  • SCAFFALI COMPATTABILI ELETTRICI
    Gli scaffali compattabili sono sistemi di immagazzinamento che ci basano su scaffali montati su rotaie e movimentati mediante sistemi meccanici alimentati elettricamente e con comandi presenti sul lato esterno dello scaffale. In questo modo, all'interno del medesimo spazio è possibile installare più scaffali.
    Quando un lavoratore deve prelevare un oggetto all'interno del compattabile, agendo sui comandi, si provvede ad allargare l'accesso allo scaffale interessato. Prima di entrare, l'operatore deve bloccare la chiusura premendo sull'apposito comando.
  • SCAFFALI COMPATTABILI MANUALI
    Gli scaffali compattabili sono sistemi di immagazzinamento che ci basano su scaffali montati su rotaie e movimentati mediante rotazione di manopole montate sul lato esterno dello scaffale. In questo modo, all'interno del medesimo spazio è possibile installare più scaffali.
    Quando un lavoratore deve prelevare un oggetto all'interno del compattabile, agendo sulle leve, provvede ad allargare l'accesso allo scaffale interessato. Prima di entrare, l'operatore deve abbassare la leva orizzontale di sicurezza che impedisce ad un altro operatore di richiudere la corsia schiacciando l'operatore.
  • SCAFFALI METALLICI CARICATI MANUALMENTE
    Gli scaffali sono arredi utilizzati per lo stoccaggio di materiale, vengono posizionati nei luoghi di lavoro ed opportunamente ancorati a strutture fisse. Le caratteristiche degli scaffali determinano la portata massima dei singoli ripiani. I lavoratori posizionano i carichi nei diversi ripiani manualmente eventualmente utilizzando scale portatili per accedere meglio ai ripiani più alti.
  • SCALA A CASTELLO
    Scala mobile utilizzata per raggiungere postazioni ad altezza superiore a 2 metri. La scala presenta gradini invece dei pioli e risulta inclinata. Alla sommità è presente un piano con parapetto. La movimentazione avviene sollevando la scala da un lato, mentre sui montanti sotto la piattaforma sono presenti ruotine che ne facilitano la movimenatzione.
  • SCALDA BRIOCHE
    L'attrezzatura alimentata elettricamente viene utilizzata per mantere calde le brioches preparate la mattina.
  • SCALE A 3/5 GRADINI
    Scale portatili dotate di scalini con ampia pedata per raggiungere punti sopraelevati. Al termine della scala è normalmente presente una piccola piattaforma e un corrimano pieghevole.
  • SCALE A GRADINI
    Scale dotate di scalini per raggiungere punti sopraelevati. Al termine della scala è normalmente presente una piccola piattaforma.
  • SCALE A SGABELLO
    Sgabello in plastica dotato di ruote e usato come scala per raggiungere postazioni leggermente rialzate.
  • SCALE PORTATILI
    Scale a doppio appoggio pieghevoli dotate di scalini per raggiungere punti sopraelevati. Le scale doppie generalmente non superano i 2 metri di altezza.
  • SCANALATRICE
    Utensile portatile alimentato elettricamente utilizzato per effettuare tagli su strutture in muratura e pietra. Il taglio avviene mediante rotazione del disco provacta dal motore elettrico presente nell'utensile. Il funzionamento dell'utensile viene comandato dalla maniglia.
  • SCOPA ELETTRICA
    Macchina manuale utilizzata per la pulizia dei pavimenti. L'operatore spinge l'attrezzatura che attraverso una spazzola rotante permette la pulizia delle superfici.
  • SEGA A GATTUCCIO
    Utensile portatile impiegato per praticare fori, in particolare su pareti, o per avvitare / svitare. L'utensile è dotato di impugnatura posteriore e di pulsante con il quale viene avviato il movimento rotorio della punta.
  • SEGA A NASTRO
    Macchina per il taglio di materiali a freddo. Il taglio avviene per scorrimento orizzontale del nastro dentato che ruota attorno a due volani di rinvio del nastro stesso. Mentre il taglio avviene per scorrimento orizzontale, la sega ruota attorno ad un perno in modo da abbassare la zona di taglio fino ad aver completamente troncato il pezzo in lavorazione.
  • SEGA A NASTRO VERTICALE
    Macchinario fisso, alimentato elettricamente, che viene utilizzato per tagliare materiali diversi. Il taglio avviene per rotazione di un nastro metallico dentato che ruota attorno a due volani allineati verticalmente. Il nastro è totalmente incluso all'interno di protezioni fisse, ad eccezione del tratto di lama utilizzato per il taglio, in corrispondenza del piano di appoggio dei pezzi. L'operatore, prima di avviare la macchina, regola l'altezza della protezione, all'estremità della quale è anche presente il dispositivo che impedisce un eccessiva oscillazione del nastro stesso.
  • SEGA A NASTRO VERTICALE PER CARNE
    Macchinario fisso, alimentato elettricamente, che viene utilizzato per tagliare la carne. Il taglio avviene per rotazione di un nastro metallico dentato che ruota attorno a due volani allineati verticalmente. Il nastro è totalmente incluso all'interno di protezioni fisse, ad eccezione del tratto di lama utilizzato per il taglio, in corrispondenza del piano di appoggio dei pezzi. L'operatore, prima di avviare la macchina, regola l'altezza della protezione, all'estremità della quale è anche presente il dispositivo che impedisce un eccessiva oscillazione del nastro stesso.
  • SEGA CIRCOLARE PORTATILE
    Utensile portatile impiegato per il taglio di materiale. Il taglio avviene per rotazione del disco.
  • SEGHETTO ALTERNATIVO
    Utensile portatile impiegato per tagliare, in particolare, lastre di legno. L'utensile è dotato di impugnatura posteriore e di pulsante con il quale viene avviato il movimento verticale della lama. La lama può essere sostituita inserendola nell’apposito alloggiamento e bloccata attraverso la chiusura di apposito dispositivo.
  • SEGHETTO ALTERNATIVO PNEUMATICO
    Utensile portatile pneumatico impiegato per tagliare lastre di legno o metallo. L'utensile è dotato di impugnatura posteriore e di pulsante con il quale viene avviato il movimento verticale della lama. La lama può essere sostituita inserendola nell’apposito alloggiamento e bloccata attraverso la chiusura di apposito dispositivo.
  • SELEZIONE E CONTROLLO DELLA FAUNA
    L'attività prevede il controllo della fauna sul territorio, il controllo dei selecontrollori, l'utilizzo di trappole e l'eventuale svisceramento degli animali catturati.
  • SEPPIATRICE
    Utensile portatile alimentato ad aria compressa che consente di eseguire attività di finitura su superfici metalliche. L'utensile è composto da un corpo centrale, all'interno del quale sono presenti gli organi che determinano la rotazione di un'estremità cui viene agganciato un disco abrasivo. Il disco può essere in materiale diverso a seconda del livello di abrasione. L'utensile viene impugnato con entrambe le mani ed è collegato ad un sistema di aspirazione al fine di ridurre l'emissione di polvere.
  • SERVIZIO AI TAVOLI
    I lavoratori addetti alla sala si occupano di prelevare i cibi nell’area di scambio con la cucina, quindi li sistemano sui carrelli e li portano in sala da pranzo per consegnarli alle persone presenti.
  • SERVIZIO DELLA COLAZIONE
    Il servizio della colazione avviene mediante preparazione del buffet, dei tavoli e la loro pulizia al termine. I lavoratori, provvedono a predisporre sui tavoli le tazze, le posate e i tovaglioli; dopodiché vengono preparati alcuni espositori con i prodotti per i clienti. Tale fase avviene con l'uso di attrezzature manuali da cucina e attrezzature elettriche. I clienti, quindi si servono in autonomia, tranne che per le bevande calde che vengono preparate dai lavoratori e consegnate ai clienti al tavolo. Al termine del periodo di somministrazione della colazione, i lavoratori provvedono alla pulizia dell'area e dei tavoli, portando nell'area lavaggio le stoviglie utilizzate.
  • SFOGLIATRICE
    La sfogliatrice verticale presentata è una macchina studiata per consentire lavorazioni di laminazione di paste alimentari in ambienti di piccole dimensioni dove lo spazio di vitale importanza. Ha la capacità di avere dimensioni contenute durante la lavorazione e di diventare estremamente compatta durante il riposo. Due cilindri d'acciaio rettificato al cromo duro, con efficaci raschiatori facilmente smontabili, garantiscono perfette laminazioni, mentre le trasmissioni particolarmente potenti consentono di lavorare paste tenaci e dure. L'apertura e la chiusura dei cilindri è comandata da una maniglia di facile uso che presenta due registri, per il minimo spessore e per il massimo spessore. Questo consente l'uso della macchina come stendipizza in doppio passaggio, permette la laminazione di pizze in teglia o di piccole quantità di pasta sfoglia. Particolarmente efficace nella lavorazione della pasta fresca dove la velocità regolabile a mezzo inverter facilita grandemente le operazioni garantendo sfoglia di spessore finisssimo e di grande regolarità. Particolare attenzione è stata messa nei sistemi anti-infortunistici e nei comandi perfettamente a normative vigenti, mentre la manutenzione ridotta alla sola pulizia e controllo periodico.
  • SILOS E COCLEA ELEVATRICE
    Sistema fisso di stoccaggio per farine ed altri materiali in polvere o granulati. Il sistema è composto da un contenitore sorretto da un sistema di supporto che lo mantiene in verticale. Abbinato al silos, è presente una coclea alimentata elettricamente con la quale si ottiene il versamento del materiale nel silos oppure lo scarico del materiale dal silos al mezzo.
  • SMERIGLIATRICE ANGOLARE ELETTRICA
    La smerigliatrice angolare a disco, detta anche flessibile, è un utensile portatile alimentato elettricamente che consente di eseguire diversi tipi di lavoro sui materiali più duri. Tagliare metalli o piastrelle, molare superfici, eliminare la ruggine, eliminare le sbavature delle saldature ma anche lucidare e livellare, sono i tipici impieghi della smerigliatrice. La sua funzione viene ottenuta per mezzo di un motorino elettrico che imprime un moto di rotazione al disco abrasivo bloccato all’utensile per mezzo di una flangia. Per ogni materiale e per ogni lavoro esiste il disco adatto sia per il materiale con cui il disco é costruito, sia per lo spessore del disco, i dischi da taglio sono più sottili dei dischi per levigare.
  • SMERIGLIATRICE ANGOLARE PNEUMATICA
    Utensile portatile alimentato ad aria compressa che consente di eseguire diversi tipi di lavoro sui materiali più duri. Tagliare metalli o piastrelle, molare superfici, eliminare la ruggine, eliminare le sbavature delle saldature ma anche lucidare e livellare, sono i tipici impieghi della smerigliatrice. La sua funzione viene ottenuta per mezzo di un motorino elettrico che imprime un moto di rotazione al disco abrasivo bloccato all’utensile per mezzo di una flangia. Per ogni materiale e per ogni lavoro esiste il disco adatto sia per il materiale con cui il disco é costruito, sia per lo spessore del disco, i dischi da taglio sono più sottili dei dischi per levigare.
  • SMERIGLIATRICE SMUSSATRICE
    Macchinario alimentato elettricamente, composto da due parti. La smerigliatrice è una sorta di carteggiatrice a nastro, utilizzata per levigare utensili e altri pezzi metallici; presenta anche un profilato trasversale per appoggiare il materiale da lavorare. La smussatrice è composta da una struttura metallica a l dove viene appoggiato il materiale del quale vogliamo smussare l'angolo; in un punto della macchina è presente una punta fresatrice che determina, mediante asportazione di materiale, la smussatura dell'angolo.
  • SMERIGLIATRICE / SMUSSATRICE
    Macchinario fisso alimentatto elettricamente e composto da due parti: una carteggiatrice a nasto e una smussatrice. La carteggiatrice presenta un nasto con superficie in materiale abrasivo che, grazie alla rotazione di un albero, avanza in un verso e viene utilizzato per levigare superfici metalliche. La smussatrice, invece, presenta due piani inclinati e, nello spigolo tra le due, una ruota dentata che, mediante asportazione di truciolo, provoca la smussatura dell'angolo di eventuali profilati.
  • SOFFIATORE A MANO
    Attrezzatura portatile alimentata a combustibile e utilizzata per soffiare materiale fine a terra.
  • SOFFIATORE A SPALLA
    Attrezzatura portatile alimentata a combustibile e utilizzata per soffiare materiale fine a terra. L'attrezzatura è composta da un supporto predisposto per essere indossato a spalle, dietro al quale è presente il motore a scoppio che determina l'emissione di aria attraverso un tbo flessibile che viene impugnato dall'operatore.
  • SOSTITUZIONE DI TONER ED INCHIOSTRO
    A seguito dell’utilizzo delle stampanti e dei fax, è necessario, periodicamente, sostituire il toner e l’inchiostro delle suddette attrezzature. Sia il toner che l’inchiostro si trovano contenuti all’interno di appositi contenitori, cartucce e cilindri, i quali vengono completamente sostituiti. L’operazione avviene in modo manuale.
  • SPARAGRAFFETTE PNEUMATICA
    Attrezzatura pneumatica impiegata per applicare graffette agli scatoloni. L'attrezzatura è composta da una pistola con comando a pulsante che viene caricata con graffette metalliche e collegata all'impianto dell'aria compressa. L'operatore appoggia la superficie inferiore della pistola al punto di giunzione di due superfici, quindi preme il pulsante che provoca l'emissione e la ripiegatura della graffetta.
  • SPAZZATRICE PER STRADE
    Veicolo utilizzato per la pulizia di strade e superfici grandi. Il veicolo è alimentato a combustibile liquido e dotato di spazzole per la pulizia delle superfici orizzontali.
  • SPELAFILI A COLTELLO
    Macchina fissa alimentata elettricamente, in cui si inserisce il cavo di rame smaltato per rimuovere la smaltatura.
  • SPELAFILI CON SPAZZOLE MECCANICHE
    Macchina fissa alimentata elettricamente munita di spazzole metalliche in grado di togliere lo smalto attorno ai cavi e alle piattine.
  • SQUADRAMODELLI
    Le squadramodelli sono apparecchi dotati di dischi o di nastri abrasivi che vengono utilizzati per eseguire la rifinitura (squadratura) delle basi dei modelli. Le squadramodelli possono lavorare ad acqua, oppure a secco. In questo caso, l’apparecchio è dotato di un’elettrovalvola e di un rubinetto per la regolazione del flusso. Inoltre, per evitare infiltrazioni di acqua nel motore, devono essere presenti dispositivi di sicurezza, quali guarnizioni e anelli di tenuta.
  • SQUADRATRICE / SEGATRICE
    Macchinario multifunzione utilizzato per fresare superfici e tagliare profilati. All'interno del macchinario, alimentato elettricamente, sono presenti i diversi organi di lavorazione comandati dal quadro di controllo. L'operatore, una volta impostato la funzione da utilizzare, sistema il pezzo da lavorare e avvia il funzionamento del macchinario.
  • STACCAPUNTI PNEUMATICA
    Utensile utilizzato per praticare fori nei punti di giuntura di pezzi uniti per mezzo di puntatura. L'utensile è dotato di punta che, mediante rotazione ed avanzamento, determina la foraura dei pezzi.
  • STAMPANTE A GETTO D'INCHIOSTRO
    Stampante da ufficio, alimentata elettricamente, con la quale è possibile procedere alla stampa su fogli di carta. All'interno del macchinario opera una o più testine che applicano sul foglio l'inchiostro. L'operatore ha il compito di alimentare i fogli bianchi e prelevare i fogli stampati; occasionalmente, con frequenza dipendente dall'entità dell'utilizzo, si procede alla sostituzione delle cartucce di inchiostro prelevando la cartuccia esaurita
  • STAMPANTE LASER
    Stampante da ufficio, alimentata elettricamente, con la quale è possibile procedere alla stampa su fogli di carta. All'interno del macchinario opera un laser che traccia sul foglio le parti da imprimere a cui aderisce il toner magnetizzato. Dopo l'applicazione del toner, il foglio passa in un trattamento di fissaggio e viene espulso. L'operatore ha il compito di alimentare i fogli bianchi e prelevare i fogli stampati; occasionalmente, con frequenza dipendente dall'entità dell'utilizzo, si procede alla sostituzione della cartuccia di toner prelevando la cartuccia esaurita
  • STAMPANTE SUBLIMATICA
    Macchinario utilizzato per imprimere, attraverso il calore, grafiche su manufatti in ceramica.
  • TAGLIAERBA ELETTRICO
    Macchina utilizzata per tagliare l'erba. Il taglio avviene per rotazione di lame poste sul lato inferiore della macchina, dotata di ruote. L'operatore comanda la macchina dalla barra: la rotazione delle lame avviene a seguito di pressione di una leva, mentre l'avanzamento è a spinta.
  • TAGLIANASTRO
    Macchinario alimentato elettricamente e utilizzato per tagliare nastro. Il macchinario, montato su banco è composto da un rocchetto atto a contenere la bobina di nastro e da un corpo centrale che taglia il nastro dopo averlo fatto scorrere per una determinata lunghezza. I pezzi di nastro tagliati cadono, per mezzo di uno scivolo, in un apposito contenitore.
  • TAGLIAPIASTRELLE
    Macchinario impiegato per il taglio delle piastrelle presso i cantieri. La macchina ha funzionamento simile ad una sega a disco. La piastrella da tagliare viene posizionata sul piano e sistemata con l'uso di appositi distanziali. Dopodiché, si provvede al taglio del materiale.
  • TAGLIASFALTO
    Macchinario impiegato per il taglio dell’asfalto al fine di effettuare attività di scavo. Il macchinario è dotato di disco dentato che ruotando determina il taglio dell’asfalto; il disco è montato sulla parte inferiore della macchina che avanza spinta dall'operatore.
  • TAGLIASIEPI
    Attrezzatura a gasolio utilizzata per tagliare la sommità delle siepi. L'operazione avviene per traslazione di lame che sezionano i rami.
  • TAGLIA SPELA CAVI
    Macchina fissa alimentata elettricamente in grado di tagliare e spelare cavi. I cavi vengono inseriti nell'apposito alloggiamento ed attraverso un computer collegato alla macchina il cavo viene marcato, tagliato e poi spelato nelle estremità facendo in modo di non intaccare la guaina protettiva per non rovinare il cavo.
  • TAGLIERINA
    Attrezzatura manuale utilizzata per tagliare fogli di carta a misura. La taglierina è composta da un corpo centrale con lama collegata ad una leva. L'operatore, posiziona la carta sul piano di lavoro, sistemando il punto di taglio in corrispondenza della lama, quindi, maneggiando la maniglia, abbassa la lama e provoca il taglio della canalina.
  • TAGLIERINA PER CANALINE DI CABLAGGIO
    Attrezzatura manuale utilizzata per tranciare canaline che dovranno contenere cavi di alimentazione e collegamento. La taglierina è composta da un corpo centrale con lama collegata ad una leva. L'operatore, posiziona la canalina, sistemando il punto di taglio in corrispondenza della lama, quindi, maneggiando la maniglia, abbassa la lama e provoca il taglio della canalina.
  • TAGLIO AL LASER
    Il taglio al laser è un macchinario composto da una camera delimitata all'interno della quale si trova il piano utilizzato per il taglio di lamiera. Il taglio avviene in maniera del tutto automatica in base ai dati inserito all'interno del sistema informatico collegato alla macchina stessa. L'operatore deve caricare i dati e posizionare la lamiera da tagliare. Avviato il ciclo, il macchinario provvede ad effettuare i tagli previsti per la realizzazione dei prodotti. Al termine del ciclo di taglio, l'operatore preleva i pezzi.
  • TAGLIO AL PLASMA CON PANTOGRAFO
    Il taglio al plasma è un’operazione che avviene mediante generazione di calore ad elevata intensità che provoca la fusione del metallo ed il suo taglio. Il calore viene prodotto mediante combustione di acetilene ed ossigeno. Il tutto viene eseguito automaticamente dalla macchina a controllo numerico.
    L’operazione viene eseguita sistemando le lastre da tagliare sul piano di lavoro, quindi impostando la macchina con le caratteristiche del pezzo da ricavare dalla lastra. Il terminale di taglio, è situato su una struttura che corre trasversalmente alla lastra e, contestualmente, il ponte su cui questa struttura è agganciata, può traslare longitudinalmente. In questo modo si ha la possibilità di realizzare qualsiasi figura piana. Una volta terminato il taglio, l’operatore preleva il pezzo utilizzando un gancio.
  • TAGLIO AL PLASMA PORTATILE
    Attrezzatura elettrica utilizzata per il taglio di metallo.
  • TAVOLA ROTANTE PER SALDATURA
    Attrezzatura fissa alimentata elettricamente, utilizzata per sollevare materiale e permetterne la lavorazione in maniera più ergonomicamente corretta. La tavola presenta un sistema di sollevamento idrualico ad azionamento elettrico che provoca il sollevamento de piano di lavoro a cui viene ancorato il pezzo da lavorare. L'operatore comanda la tavola mediante comandi a presenti sulla macchina stessa o tramite comando a pedale.
  • TECAR
    Il tecar è un macchinario per la termoterapia, dotato di una testina impugnata dall'operatore con la quale è possibile svolgere massaggi ai pazienti.
  • TELEFONO CELLULARE
    Attrezzatura portatile alimentata elettricamente, per mezzo di batteria ricaricabile interna, utilizzata per comunicare. Lo strumento permette anche di leggere e inviare email.
  • TENS
    Il tens (transcutaneous electrical nerve stimulation) è un macchinario fisioterapico di elettrostimolazione nervosa per la terapia del dolore dotato di elettrodi installati su spugnette, posizionati e bloccati con delle fascette di velcro e posizionati sul paziente. Il macchinario viene utilizzato all'interno di appositi box localizzati nell'area fisioterapia.
  • TERMOSOFFIATORE
    Utensile impiegato per riscaldare e asciugare; l'utensile, alimentato elettricamente, emette getti d'aria calda.
  • TORNIO PARALLELO
    La lavorazione fondamentale al tornio parallelo consiste nella realizzazione di solidi di rivoluzione, cioè di superfici in cui tutte le sezioni perpendicolari all'asse principale hanno forma circolare; in particolare, si possono eseguire superfici cilindriche e coniche, fori, alesature, sfacciature, filettature, torniture sferiche, a sagoma ecc. Nel tornio parallelo il moto principale o di lavoro è rotatorio ed è posseduto dal pezzo, che è fatto ruotare dall'albero principale della macchina (mandrino).
  • TRABATTELLO SU RUOTE
    Sistema per l'accesso a punti in posizione elevata. A differenza del ponteggio, il trabattello è un sistema avente caratteristiche ben definite. Alla base, sono installate ruote che permettono piccoli movimenti e appositi dispositivi che, rialzando le ruote rispetto al piano di appoggio, garantiscono adeguata stabilità. Il montaggio avviene nel rispetto di quanto riportato nel manuale di uso e manutenzione dell'attrezzatura.
  • TRANSPALLET ELETTRICO
    Mezzo di sollevamento alimentato elettricamente. Il trasporto delle pedane avviene inserendo le forche negli alloggiamenti previsti delle pedane e sollevando le forche fino a che il bancale non si stacca da terra.
  • TRANSPALLET ELETTRICO COMMISSIONATORE FORCHE POSTERIORI
    Mezzo di sollevamento alimentato elettricamente. Il trasporto delle pedane avviene inserendo le forche negli alloggiamenti previsti delle pedane e sollevando le forche fino a che il bancale non si stacca da terra. L'operatore si sistema in uno spazio all'interno del corpo macchina, e manovra il mezzo stando in piedi. Le forche, durante la marcia, si trovano posteriormente rispetto all'operatore.
  • TRANSPALLET ELETTRICO CON PEDANINA
    Mezzo di sollevamento alimentato elettricamente. Il trasporto delle pedane avviene inserendo le forche negli alloggiamenti previsti delle pedane e sollevando le forche fino a che il bancale non si stacca da terra. L'operatore si sistema sulla pedanina posta sotto il timone, e manovra il mezzo stando in piedi.
  • TRANSPALLET MANUALE
    Mezzo di sollevamento manuale dotato di impianto idraulico per il sollevamento verticale delle forche. Il trasporto delle pedane avviene inserendo le forche negli alloggiamenti previsti delle pedane e sollevando le forche fino a che il bancale non si stacca da terra.
  • TRANSPALLET MANUALE CON SOLLEVATORE ELETTRICO
    Attrezzatura alimentata elettricamente, utilizzata per il trasferimento di materiale sistemato su bancali. La traslazione avviene manualmente tirando o spingendo il mezzo mediante l'apposita maniglia con freni. Il sollevamento, che supera anche i 2 metri, avviene, invece, attarverso un sistema meccnaico e idraulico ad alimentazione elettrica. L'alimentazione è garantita da una batteria interna che viene regolarmente caricata.
  • TRANSPALLET MANUALE CON SOLLEVATORE IDRAULICO
    Attrezzatura utilizzata per il trasferimento di materiale sistemato su bancali. La traslazione avviene manualmente tirando o spingendo il mezzo mediante l'apposita maniglia con freni. Il sollevamento, che supera anche i 2 metri, avviene, invece, attraverso un sistema idraulico. L'alimentazione è garantita da una batteria interna che viene regolarmente caricata.
  • TRAPANO A BATTERIA
    Utensile portatile impiegato per praticare fori, in particolare su pareti, o per avvitare / svitare. L'utensile è dotato di impugnatura posteriore e di pulsante con il quale viene avviato il movimento rotorio della punta.
  • TRAPANO A COLONNA
    Il trapano a colonna è un utensile per lavorazioni metalliche, alimentato elettricamente. Il macchinario è composto da un corpo centrale dove scorre la punto in senso verticale, verso il piano di appoggio dei pezzi, dove si trova anche il bloccapezzo. Il macchinario serve alla realizzazione di fori su componenti metallici.
  • TRAPANO DEMOLITORE
    Il trapano demolitore è un'attrezzatura portatile, alimentata elettricamente, che mediante percussione provoca la distruzione di materiale, per lo più di muratura.
  • TRAPANO ELETTRICO
    Attrezzatura alimentata elettricamente ed utilizzata per praticare fori in materiali diversi. L'operatore sceglie la punta adatta a seconda della tipologia di materiale da forare e in base alla larghezza del foro da praticare; la punta viene inserita nel porta punta e si provvede al serraggio del mandrino, anche con l'ausilio di apposito attrezzo allegato per imprimere la forza necessaria a bloccare la punta.
  • TRAPANO FRESA
    Il trapano fresa è una variante della fresa caratterizzata da un braccio lungo al termine del quale si trova il porta punta. La fresa è una macchina che opera per asportazione di truciolo. Il moto di taglio è dato dall’utensile a taglienti multipli denominato fresa, mentre il moto di avanzamento è posseduto dalla tavola porta pezzo in lavorazione.
    Prima di iniziare il lavoro, l’operatore sceglie la punta più adatta all’attività da svolgere, la inserisce nel porta punta e chiude il mandrino con un apposito utensile manuale. Dopodiché si avvia la macchina per lo svolgimento dell’attività richiesta.
    Sull’utensile viene spruzzato automaticamente un prodotto lubrorefrigerante. Questo prodotto viene versato all’interno di un apposito serbatoio all’interno della macchina. Dal serbatoio, il liquido viene prelevato per mezzo di un sistema idraulico, fatto passare attraverso un filtro, quindi spruzzato sulla punta. Periodicamente, è necessario provvedere al rabbocco del lubrificante ed alla sostituzione del filtro dell’olio, accessibile sollevando uno sportellino.
  • TRAPANO PNEUMATICO
    Utensile ad aria compressa utilizzato per praticare fori mediante rotazione della punta.
  • TRAPANO TASSELLATORE
    Utensile alimentato elettricamente indicato per la realizzazione di fori su strutture murarie ad elevata resistenza. A differenza del normale trapano, possiede maggiore potenza.
  • TRASPORTO DELLE VALIGE
    Il trasporto delle valige prevede il prelievo delle stesse e il trasferimento nelle aree previste. A seconda della tipologia di valigia, può essere necessario mantenerle sollevate sempre oppure farle scorrere sul piano quando possibile.
  • TRATTAMENTI DEI CAPELLI
    Il trattamento dei capelli prevede le seguenti attività: lavaggio, taglio, asciugatura, tinta. Le attività vengono svolte, per lo più, con l'uso di semplici attrezzi manuali quali rasoi e forbici. L'asciugatura e la piega avviene con l'uso di phone e piastra. Infine, la tinta viene eseguita con l'utilizzo di appositi prodotti che vengono prima miscelati sotto cappa aspirante, quindi vengono applicati sui capelli dei clienti.
  • TRATTORE
    Mezzo alimentato a carburante utilizzato per i lavori agricoli. L'operatore conduce il mezzo dalla cabina e vi collega i vari accessori necessari mediante albero e giunto cardanico. Il mezzo è dotato di ruote grandi e scanalate per permettere un transito in terreni dissestati e ha una cabina che protegge l'operatore in caso di rovesciamento del mezzo.
  • TRATTORINO RASAERBA
    Mezzo di ridotte dimensioni, alimentato a carburante utilizzato per i lavori agricoli. L'operatore conduce il mezzo sul sedile e vi collega i vari accessori necessari agganciandoli nella parte inferiore del mezzo o collegandoli mediante gancio traino.
  • TRITACARNE
    Elettrodomestico multifunzione utilizzato per tritare e grattugiare. Il macchinario è dotato di orgeni in movimento che determinano la rotazione di parti zigrinate e forate che determinano l'asportazione di pezzi di ridotta dimensione. Una volta utilizzata, la macchina viene arrestata e viene smontata per pulire le parti venute a contatto con i cibi.
  • TRONCATRICE A DISCO
    La troncatrice a disco è una macchina utilizzata per il taglio di materiale. Il taglio avviene per rotazione di un disco dentato che viene abbassato fino al completo taglio del pezzo.
  • VENDITA IN NEGOZIO
    Rischi correlabili alle normali attività di assistenza clienti e loro servizio.
  • VERNICIATUBI
    Macchinario impiegato per la verniciatura delle superfici dei tubi per il ponteggio. La vernice viene versata nell'apposito alloggiamento, quindi si caricano i tubi all'estremità. Dopodiché, il tubo avanza automaticamente e la vernice viene applicata automaticamente.
  • VERNICIATURA A PENNELLO
    Operazione che prevede l'applicazione di vernice direttamente sulla superficie da coprire, utilizzando un pennello. Prima dell'applicazione, la vernice viene miscelata con appositi solventi.
  • VERNICIATURA A RULLO
    Sistema per l'applicazione di vernici su superfici. L'operatore provvede alla miscelazione delle vernici e dei diluenti, quindi imbeve il rullo e lo passa sulla superficie da tinteggiare.
  • VERNICIATURA A SPRUZZO CON DILUENTI ALLA NITRO
    Applicazione di vernice su superfici, ottenuta per mezzo di getto d'aria compressa, miscelato con vernice.
  • VERNICIATURA A SPRUZZO CON VERNICI AD ACQUA
    Applicazione di vernice su superfici, ottenuta per mezzo di getto d'aria compressa, miscelato con vernice.
  • VERNICIATURA OPERE IN FERRO
    Trattasi della verniciatura di opere in ferro, previa accurata carteggiatura e spolveratura, applicazione di fondo antiruggine e di smalti sintetici o a base di ossido di ferro, eseguita a pennello. In particolare si prevede: Pulitura ed eventuale spazzolatura eseguita con spazzola d'acciaio, Stuccatura e levigatura del sottofondo (se necessari, Mano di antiruggi, Due mani a finire di smalto sintetico od ossido di ferro, Pulizia e movimentazione dei residui
  • VERNICIATURA OPERE IN LEGNO
    Trattasi della verniciatura di opere in legno, come tettoie ed infissi, previa raschiatura, stuccatura, carteggiatura e spolveratura, applicazione di fondo protettivo e ancorante e a finire verniciatura con smalto sintetico lucido o satinato, eseguita a pennello.
  • VIBROCOSTIPATORE
    Macchinario impiegato per la costipazione di materiale al fine di renderlo maggiormente stabile. Il macchinario è dotato di piastra vibrante posizionata alla base, la cui vibrazione determina la costipazione del terreno.

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